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sabato 21 settembre 2013

Recensione del romanzo coreano "L'altra faccia di un ricordo oscuro" di Yi Kyunyŏng

Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "L'altra faccia di un ricordo oscuro(어두운 기억의 저편)scritto da Yi Kyunyŏng (이 균영).
Pubblicato in Corea nel 1983 e tradotto in Italia nel 1993, di genere drammatico.



Preview:


In una domenica d'autunno un anonimo impiegato si sveglia in una locanda di Imundong. Ancora stordito e confuso dai postumi della sbronza della sera precedente, iniziando a riordinare le sue cose si rende conto di aver smarrito la sua ventiquattrore contenente importanti documenti. Ha così inizio la ricerca della borsa la quale passa inevitabilmente dalla necessità di ricostruire quanto accaduto la sera prima. Numerose sono le domande che si affollano nella sua testa: che cosa aveva fatto la sera precedente? Come si era ridotto in quello stato? Come mai si trovava ad Imundong? e, soprattutto, dov'era finita la sua preziosa ventiquattrore? Partendo da quelle poche certezze che ha, il protagonista tenta di ricomporre come un detective quel puzzle che lo porterà in realtà a scavare nel suo subconscio facendo affiorare un passato che, creduto dimenticato, ha segnato e continua a segnare tutta la sua vita.




Clicca per leggere l'intera recensione


                                                                                                                                                  Gennaro


sabato 24 agosto 2013

Recensione del romanzo "Come una sorella" di Gong Ji-Young

Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "Come una sorella (봉순이 언니)scritto da Gong Ji-Young (공 지영).
Pubblicato in Corea nel 2005 e tradotto in Italia nel 2007, riscosse molto successo tanto da far registrare un adattamento per il piccolo schermo ad opera dell'emittente coreana MBC nel 2001 nonché una rappresentazione teatrale con medesimo titolo.



Preview:

Bongsun (Bongsoon) è una giovane ragazza dall'adolescenza sfortunata. Abbandonata dalla famiglia di origine, dopo essere stata in orfanotrofio e dalla zia materna, riesce a trovare impiego presso un ricco signore. Sfruttata e maltrattata fisicamente e psicologicamente, decide un giorno di fuggire dal suo padrone trovando ospitalità in una buona famiglia dove si impiega come domestica e ragazza tuttofare. Qui riesce a trovare quella felicità e quell'amore da lei tanto desiderati, grazie anche alla piccola Jiang, una bambina con la quale in veste di balia e compagna di giochi viene ad instaurarsi un rapporto molto profondo che porterà le due a considerarsi come vere sorelle.
Sarà però il tempo e la condizione sociale delle due ad allentarne i legami; il romanzo si chiude a oltre trent'anni di distanza con l'incontro fra Bongsun e Jiang ormai lontane negli affetti quanto nei rispettivi mondi...



sabato 27 luglio 2013

Recensione del romanzo coreano "Le nostre ore felici" di Gong Ji-Young

Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "Le nostre ore felici (우리들의 행복한 시간)scritto da Gong Ji-Young (공 지영).
Pubblicato in Corea nel 2005 e tradotto in Italia nel 2007, riscosse molto successo e ne venne realizzata in seguito una versione cinematografica, conosciuta con il titolo "Maundy Thursday", che vede i due protagonisti interpretati da Kang Dong-won e Lee Na-young.


Preview:
Inverno del 1996, Seoul, letto d'ospedale. È da qui che inizia la storia narrata da Mun 
Yujŏng(Moon Yu-Jeong), la storia di un incontro e di una separazione. Yujŏng, giovane docente universitaria un tempo famosa come cantante, proveniente da una ricca famiglia di fede cristiana, è stata appena ricoverata dopo l'ennesimo (il terzo) tentativo di suicidio. Scampata nuovamente alla morte, è il momento delle visite da parte dei parenti, il momento di una originale proposta. Suor  Monica, la zia che Yujŏng non vedeva da ben dieci anni, le propone di accompagnarla nella visita ad un carcerato condannato a morte che ha espresso il desiderio di incontrare quella ragazza che da giovane aveva visto alla televisione cantare l'inno nazionale. Yujŏng accetta pur di non passare un mese in un'ospedale psichiatrico; è così che hanno inizio i loro incontri e la sua ricerca della voglia di ritornare a vivere...


Gennaro



lunedì 29 aprile 2013

Recensione del romanzo coreano "Prenditi cura di lei" di Shin Kyung-Sook


Non molti sanno che nel nostro paese vengono tradotti e pubblicati romanzi di autori coreani e libri riguardanti la cultura e la storia coreana. Per questo abbiamo deciso di recensire quelli che riusciremo a trovare. 
Il primo di questi è  un romanzo di genere drammatico della scrittrice coreana Kyung-Sook Shin, dal titolo “Prenditi cura di lei”. Qua sotto in anteprima, vi presentiamo un piccolo riassunto della trama e dell'analisi interpretativa, mentre la versione completa e più accurata  la potrete trovare sul nostro sito ufficiale. (Clicca qui)
Vi auguriamo una buona lettura, della recensione e del romanzo, se ne avrete l'occasione!


Nella stazione della metropolitana di Seoul, affollata come sempre, una coppia di anziani coniugi in procinto di ritornare al loro villaggio, si affretta a salire sul treno. Nella calca l'uomo, che precede la moglie, riesce a salire sul convoglio; un solo istante e la donna, che da per scontato essere al suo fianco, non vi è più; ha così inizio il romanzo di Kyung Sook Shin. La ricerca della donna scomparsa è l'occasione per i membri della sua famiglia (una figlia, un figlio, il marito) di riflettere e di narrare a turno i loro personali rapporti con quest'ultima, madre e moglie. Ognuno di loro scoprirà quanto poco sa della donna che è stata sempre a loro fianco, che ha fatto di tutto per la sua famiglia e che, adesso, ha bisogno del loro aiuto.

Tema principale del romanzo di Kyung-Sook Shin è sicuramente l'esaltazione della figura materna, disposta a tutto per il benessere dei figli e per il bene della sua famiglia. Affianco a questo trovano spazio anche altre tematiche quali  l'incomprensione e l'assenza di dialogo nei rapporti umani all'interno della famiglia moderna così come la rapida, ma non priva di difficoltà, affermazione della donna nella società coreana, un tempo combattuta fra la necessità dell'adesione al ruolo che tradizionalmente le veniva assegnato, quello di “madre saggia, brava moglie” e il desiderio di una realizzazione personale priva di vincoli e restrizioni esterne, realizzazione personale oggi divenuta possibile.

Prenditi cura di lei, (엄마를 부탁 해, Ŏmma rŭl Put'akhae “Prenditi cura della mamma”) è un romanzo profondo e commovente, capace di farci riflettere sul tema degli affetti famigliari, di quanto essi siano una componente fondamentale della nostra vita e di quanto essi siano, purtroppo, spesso trascurati, ma è, soprattutto, un romanzo che spinge a rivedere il nostro modo di rapportarsi con gli altri, con le persone a noi più care, e soprattutto con colei che più ci vuole bene, quella donna che ci ama indiscriminatamente, quella madre così splendidamente simbolizzata nella figura della protagonista Park So-nyo.


                                                                 Gennaro