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giovedì 3 aprile 2014

Recensione del fumetto di Boichi - "Yumin - Hot & Spicy!"



Titolo italiano: Yumin – Hot & Spicy!Titolo originale: Yumin ni gohan wo tabesasetaiStoria di: BOICHIDisegni di: BOICHIEditore italiano: J-POPEditore originale: Shonengahosha Co.Data di pubblicazione in Italia: 2013Data di pubblicazione originale: 2012Volumi: 1 (autoconclusivo)Formato italiano: 12,5X18 cmPrezzo: 5,90 euroGenere: Seinen, Cucina, Commedia, Sentimentale, Eros 


Trama:

Un interessante viaggio in lungo e in largo per tutta la Corea in compagnia di Yumin, una bella agente di polizia, e del timido Boichi, alla ricerca dei migliori piatti della tradizione culinaria del Paese del Calmo mattino.


mercoledì 26 marzo 2014

Recensione del film di Park Chan Wook : Old Boy (올드보이)













Titolo: Code Name: Jackal / Jackal is coming
Titolo originale: 자칼이 온다
Anno: 2012
Durata: 107 min.
Genere: Commedia
Regia: Bae Hyeong Jun (배형준)
Sceneggiatura: Oh Sang Ho (오상호)
Produttore: Jo Han Joo; Na Yong Guk
Musiche: Kim Joon Seok; Kim Jae Joong

Interpreti:

Song Ji Hyo (송지효) è Bong Min Jung
Kim Jae Joong (김재중) è Choi Hyun
Oh Dal Soo (오달수) è il Detective Ma
Han Sang Jin (한상진) è il Team Leader Shin
Kim Seong Ryeong (김성령) è Angela


Trama:


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Jiji

mercoledì 18 dicembre 2013

Recensione del romanzo coreano "Terra d'esilio" di Jo Jung-Rae


Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "Terra D'esilio(유형의 땅)" scritto da Jo Jung-Rae (조정래).


Pubblicato in Corea nel 1982 e tradotto in Italia nel 1995, di genere drammatico.





Preview:


C'hǒn Mansǒk è un uomo alla disperata ricerca di pace e serenità all'interno della sua vita segnata sin dall'infanzia da povertà e discriminazione. A nulla serve la ricerca di questa negli affetti o nel coltivare un'ideologia politica. Le proprie azioni, conseguenza della sua volontà di riscatto dalla propria condizione sociale, lo condannano ad una vita nomade, ad una continua fuga e rinuncia a tutto, ad un declino inesorabile che si conclude con il più amaro dei finali.





   
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Gennaro

giovedì 5 dicembre 2013

Recensione del film di Jo Sung-hee: A werewolf boy (늑대소년)



Titolo: A werewolf boy
Titolo originale: 
늑대소년
Anno: 2012
Durata: 127 min.
Genere: Fantasy romance
Regia: Jo Sung-hee (조성희)
Sceneggiatura: Jo Sung-hee (조성희)
Produttore: Oh Yeong-seok (오영석)
Musiche: Shim Hyun-jung

Interpreti:

Song Joong-ki (송중기) è Chul-soo
Park Bo-young (박보영) è young Suni / Eun-joo
Lee Young-lan (이영란) è Kim Suni
Jang Young-nam (장영남) è Madre di Suni
Yoo Yeon-seok (유연석) è Ji-tae
Kim Hyang-gi (김향기) è Sun-ja


Trama:

Kim Suni è una donna anziana che vive negli Stati Uniti con sua figlia. Un giorno riceve una telefonata dalla Corea in cui la informano che qualcuno è interessato a comprare la sua vecchia casa di campagna. Decide quindi di tornare nel suo paese dove insieme alla nipote Eun-joo raggiunge la casa. Comincia a questo punto la storia della sua giovinezza quando all'età di 17 anni a causa dei suoi problemi polmonari, insieme a tutta la sua famiglia si trasferisce in quella vecchia casa, comprata per loro da Ji-tae, figlio dell’ex partner, del defunto padre di Kim Suni, che è molto attratto dalla giovane. I giorni seguenti mentre si prodigano nelle pulizie, trovano rinchiuso in una stanza del vecchio capanno un giovane di 19 anni circa, incapace di parlare e di comportarsi da essere umano, cresciuto come un animale allo stato brado. La madre di Suni, pensando che fosse uno dei tanti bambini rimasti orfani nella Guerra di Corea, decide di prendersene cura e di adottarlo, dandogli il nome di Chul-soo. In un primo momento Suni è completamente ostile all’idea di aver in casa una persona del genere, ma poi trovando un vecchio libro sull'addestramento dei cani, comincia ad insegnargli piano piano il modo di agire adeguatamente, a parlare e scrivere. Chul-soo si affeziona subito alla ragazza, causando così le gelosie di Ji-tae che cerca in tutti i modi di sbarazzarsi del ragazzo. Ma Chul-soo ha un segreto, non è affatto un ragazzo normale come tutti pensano…


Jiji

mercoledì 27 novembre 2013

Recensione del film horror "White: Melody of Death"



Titolo: White- Melody of Death
Titolo originale: 화이트: 저주의 멜로디
Anno:  2011
Durata: 106 min.
Genere:  Horror
Regia: Kim Gok(김곡), Kim Sun(김선)
Sceneggiatura:  Kim Gok(김곡), Kim Sun(김선), Sin Kwang-ho(신광호)
Produttore:  Choi Doo-young(최두영 of  DOO Entertainment)
Musiche:  S. Tiger

Interpreti:
Ham Eun-jeong (함은정) è Eun Joo
May Doni Kim(메이다니) è Shin Ji
Choi Ah-ra(최아라) è A Rang
Jin Se-yeon(지세연) è Jenny
Hwang Woo Seul Hye(황우슬혜) è Soon Ye

Trama:

La storia parla di un gruppo Kpop appena debuttato le “Pink Doll” composto da quattro membri : Eun Joo un ex backdancer , Jenny una cantante insicura sulle note alte, A Rang  maniaca della chirurgia plastica , e Shin Ji che non può cantare , ma è brava a rappare. Pur essendo in un gruppo , le ragazze non vanno molto d’accordo e continuano a venir messe in secondo piano da gruppi più popolari come quello delle “Pure”. A seguito di un live pietoso, lo sponsor del gruppo decide di dar loro una seconda e ultima possibilità, le fa trasferire in un nuovo dormitorio dove avrebbero dovuto prepararsi per il loro comeback.  All’interno del dormitorio trovano una vecchia cassetta VHS su cui è registrato un MV mai rilasciato della canzone “White”. Decidono quindi di farne un remake e rilasciare la canzone. Mentre il gruppo diventa sempre più popolare, la gelosia e la competitività aumenta tra le ragazze che cercando di diventare la leader del gruppo, ma ogni qual volta una di loro viene scelta come leader, la persona cade vittima di un terribile incidente. Eun Joo si rende conto che la canzone "White " è maledetta e tenta di svelarne il segreto...

venerdì 8 novembre 2013

Letteratura coreana in Italia


In Italia la diffusione di opere della letteratura coreana resta ancora ridotta. Le traduzioni occidentali hanno assunto, anche a causa delle note vicende che hanno interessato la Penisola e che ne hanno reso difficile la diffusione delle stesse al di fuori di quest'ultima, un carattere regolare e continuativo solo a partire dagli anni Ottanta. La difficoltosa affermazione di un mercato della letteratura coreana nel nostro paese è frutto di una serie di cause tra le quali annotiamo, anzitutto, l'ancora ridotto (seppur prossimo al cambiamento) interesse e conoscenza nel nostro paese della Corea. A ciò possiamo sommare quelle differenze fra i due paesi che hanno, sicuramente, riflessi anche sulle traduzioni e sull'affermazione della letteratura coreana in Italia; basti pensare alla poesia, genere letterario per eccellenza in Corea, che, ancora oggi, è più vivo che mai, a differenza che in Italia dove, per questo motivo, trova difficoltà ad essere tradotta. Non possiamo trascurare neppure quelle che sono state le scelte editoriali nel campo della prosa che hanno privilegiato la pubblicazione in Italia di opere della letteratura coreana fondamentalmente incentrate o comunque legate alla tragedia della guerra e della divisione della Penisola, un argomento forse poco appetibile per il mercato editoriale italiano. Recentemente in Corea, dove ha successo la forma del romanzo breve, gli scrittori della nuova generazione sembrano maggiormente interessati all'indagine dell'animo umano, dell'alienazione, dell'infelicità e dello stress del vivere “veloce veloce” (pallì pallì 빨리 빨리) in una società sempre più ricca economicamente ma più povera spiritualmente e moralmente, tematiche queste che sicuramente potrebbero avere maggior appiglio in Italia...


Alcuni libri coreani reperibili in Italia e recensiti sul nostro sito

Gennaro

mercoledì 6 novembre 2013

Recensione del film d'azione "Rough Cut(영화는 영화다)" di Jang Hoon(장훈)





Titolo : Rough Cut
Titolo originale: 영화는 영화다
Anno: 2008
Durata: 113 min.
Genere: Azione
Regia: Jang Hoon(장훈)
Sceneggiatura: Kim Ki Duk(김기덕), Ok Jin Hoon(오진훈)
Produttore: Kim Ki Duk(김기덕), David Cho(조성규)
Musiche: Roh Hyoung Woo(노형우)
Interpreti: So Ji Sub(소지섭), Kang Ji Hwan(강지환), Hong Soo Hyeon(홍수현), Ko Chang Seok(고창석)


Trama:

Jang Soo Ta(Kang Ji Hwan) è un divo del cinema arrogante e aggressivo. La sua tendenza a venire alle mani, anche nella vita reale, probabilmente è di aiuto alla sua fama, ma quando ferisce gravemente il suo antagonista sul set, scoppia la polemica e la produzione viene sospesa. 
Nel frattempo Kang Pae(So Ji Sub) è una vera bomba. Nonostante la sua giovane età, è diventato il numero 2 nel giro della criminalità organizzata. Combattente dalla bravura innata, viene spesso chiamato a risolvere i problemi più spinosi della banda. Tuttavia, nel tempo libero, va spesso al cinema di nascosto per guardare un film, e quando si imbatte in Soo Ta in un locale, gli confessa di aver sempre desiderato fare l’attore. La conversazione tra Soo Ta e Kang Pae è tutt’altro che amichevole: il masochismo di Soo Ta e la freddezza di Kang Pae sono come il giorno e la notte...


Jiji


sabato 21 settembre 2013

Recensione del romanzo coreano "L'altra faccia di un ricordo oscuro" di Yi Kyunyŏng

Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "L'altra faccia di un ricordo oscuro(어두운 기억의 저편)scritto da Yi Kyunyŏng (이 균영).
Pubblicato in Corea nel 1983 e tradotto in Italia nel 1993, di genere drammatico.



Preview:


In una domenica d'autunno un anonimo impiegato si sveglia in una locanda di Imundong. Ancora stordito e confuso dai postumi della sbronza della sera precedente, iniziando a riordinare le sue cose si rende conto di aver smarrito la sua ventiquattrore contenente importanti documenti. Ha così inizio la ricerca della borsa la quale passa inevitabilmente dalla necessità di ricostruire quanto accaduto la sera prima. Numerose sono le domande che si affollano nella sua testa: che cosa aveva fatto la sera precedente? Come si era ridotto in quello stato? Come mai si trovava ad Imundong? e, soprattutto, dov'era finita la sua preziosa ventiquattrore? Partendo da quelle poche certezze che ha, il protagonista tenta di ricomporre come un detective quel puzzle che lo porterà in realtà a scavare nel suo subconscio facendo affiorare un passato che, creduto dimenticato, ha segnato e continua a segnare tutta la sua vita.




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                                                                                                                                                  Gennaro


sabato 24 agosto 2013

Recensione del romanzo "Come una sorella" di Gong Ji-Young

Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "Come una sorella (봉순이 언니)scritto da Gong Ji-Young (공 지영).
Pubblicato in Corea nel 2005 e tradotto in Italia nel 2007, riscosse molto successo tanto da far registrare un adattamento per il piccolo schermo ad opera dell'emittente coreana MBC nel 2001 nonché una rappresentazione teatrale con medesimo titolo.



Preview:

Bongsun (Bongsoon) è una giovane ragazza dall'adolescenza sfortunata. Abbandonata dalla famiglia di origine, dopo essere stata in orfanotrofio e dalla zia materna, riesce a trovare impiego presso un ricco signore. Sfruttata e maltrattata fisicamente e psicologicamente, decide un giorno di fuggire dal suo padrone trovando ospitalità in una buona famiglia dove si impiega come domestica e ragazza tuttofare. Qui riesce a trovare quella felicità e quell'amore da lei tanto desiderati, grazie anche alla piccola Jiang, una bambina con la quale in veste di balia e compagna di giochi viene ad instaurarsi un rapporto molto profondo che porterà le due a considerarsi come vere sorelle.
Sarà però il tempo e la condizione sociale delle due ad allentarne i legami; il romanzo si chiude a oltre trent'anni di distanza con l'incontro fra Bongsun e Jiang ormai lontane negli affetti quanto nei rispettivi mondi...



sabato 27 luglio 2013

Recensione del romanzo coreano "Le nostre ore felici" di Gong Ji-Young

Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "Le nostre ore felici (우리들의 행복한 시간)scritto da Gong Ji-Young (공 지영).
Pubblicato in Corea nel 2005 e tradotto in Italia nel 2007, riscosse molto successo e ne venne realizzata in seguito una versione cinematografica, conosciuta con il titolo "Maundy Thursday", che vede i due protagonisti interpretati da Kang Dong-won e Lee Na-young.


Preview:
Inverno del 1996, Seoul, letto d'ospedale. È da qui che inizia la storia narrata da Mun 
Yujŏng(Moon Yu-Jeong), la storia di un incontro e di una separazione. Yujŏng, giovane docente universitaria un tempo famosa come cantante, proveniente da una ricca famiglia di fede cristiana, è stata appena ricoverata dopo l'ennesimo (il terzo) tentativo di suicidio. Scampata nuovamente alla morte, è il momento delle visite da parte dei parenti, il momento di una originale proposta. Suor  Monica, la zia che Yujŏng non vedeva da ben dieci anni, le propone di accompagnarla nella visita ad un carcerato condannato a morte che ha espresso il desiderio di incontrare quella ragazza che da giovane aveva visto alla televisione cantare l'inno nazionale. Yujŏng accetta pur di non passare un mese in un'ospedale psichiatrico; è così che hanno inizio i loro incontri e la sua ricerca della voglia di ritornare a vivere...


Gennaro



sabato 8 giugno 2013

Out-of-stock Review 02

Skin Food - Apple Vinegar Fresh Foam


Ebbene anch’io mi sono imbattuta in un prodotto out-of- stock. Ero così entusiasta della review che ho chiesto alla Boss di poterla postare sul blog.
Vi parlerò quindi di “Apple Vinegar Fresh Foam” di Skinfood.
Premettendo che io odio le mele (succo di mela, marmellata di mela, torta di mele ecc ) questo prodotto mi ha lasciata davvero sbalordita.
A primo impatto non sembrava un gran ché, il colore giallognolo e la consistenza densa e gelatinosa davano l’idea di un prodotto poco solubile invece, strofinando con le mani bagnate, si è sciolto subito creando moltissima schiuma. A causa di questo, appena aperto ho sprecato un sacco di prodotto ma già al secondo utilizzo, prendendo una piccolissima quantità di foam, sono riuscita a lavare benissimo sia il viso che il collo (evitando così di essere sommersa dalla schiuma…).
Odora di vera mela (forse un odore leggermente più aspro rispetto a una vera e propria mela visto che l’ingrediente principale è l’aceto di mele), e nonostante la mia repulsione per il frutto devo ammettere che sentire un odore così naturale in un cosmetico è davvero piacevole.
Per me che ho una pelle mista ma allo stesso tempo delicata, questo prodotto è stato un vero toccasana. Spesso ho problemi di eccesso di sebo ma, nella settimana in cui l’ho usato, la mia pelle era asciutta e pulita. Durante il giorno diventava meno lucida e (quasi) senza un brufolo.

Visto che avevo finito i prodotti per lo skincare e con le altre ragazze del team ci stavamo apprestando a ordinarne di nuovi per le review, ho chiesto alla boss se potevo ordinarne una confezione grande e… qui l’infausta scoperta TT___TT
A quanto pare Skinfood non ha neanche intenzione di rilasciarne una nuova versione ma, io non perdo la speranza. In caso dovesse risaltare fuori sarà sicuramente il mio primo acquisto.

Fra.

lunedì 29 aprile 2013

Recensione del romanzo coreano "Prenditi cura di lei" di Shin Kyung-Sook


Non molti sanno che nel nostro paese vengono tradotti e pubblicati romanzi di autori coreani e libri riguardanti la cultura e la storia coreana. Per questo abbiamo deciso di recensire quelli che riusciremo a trovare. 
Il primo di questi è  un romanzo di genere drammatico della scrittrice coreana Kyung-Sook Shin, dal titolo “Prenditi cura di lei”. Qua sotto in anteprima, vi presentiamo un piccolo riassunto della trama e dell'analisi interpretativa, mentre la versione completa e più accurata  la potrete trovare sul nostro sito ufficiale. (Clicca qui)
Vi auguriamo una buona lettura, della recensione e del romanzo, se ne avrete l'occasione!


Nella stazione della metropolitana di Seoul, affollata come sempre, una coppia di anziani coniugi in procinto di ritornare al loro villaggio, si affretta a salire sul treno. Nella calca l'uomo, che precede la moglie, riesce a salire sul convoglio; un solo istante e la donna, che da per scontato essere al suo fianco, non vi è più; ha così inizio il romanzo di Kyung Sook Shin. La ricerca della donna scomparsa è l'occasione per i membri della sua famiglia (una figlia, un figlio, il marito) di riflettere e di narrare a turno i loro personali rapporti con quest'ultima, madre e moglie. Ognuno di loro scoprirà quanto poco sa della donna che è stata sempre a loro fianco, che ha fatto di tutto per la sua famiglia e che, adesso, ha bisogno del loro aiuto.

Tema principale del romanzo di Kyung-Sook Shin è sicuramente l'esaltazione della figura materna, disposta a tutto per il benessere dei figli e per il bene della sua famiglia. Affianco a questo trovano spazio anche altre tematiche quali  l'incomprensione e l'assenza di dialogo nei rapporti umani all'interno della famiglia moderna così come la rapida, ma non priva di difficoltà, affermazione della donna nella società coreana, un tempo combattuta fra la necessità dell'adesione al ruolo che tradizionalmente le veniva assegnato, quello di “madre saggia, brava moglie” e il desiderio di una realizzazione personale priva di vincoli e restrizioni esterne, realizzazione personale oggi divenuta possibile.

Prenditi cura di lei, (엄마를 부탁 해, Ŏmma rŭl Put'akhae “Prenditi cura della mamma”) è un romanzo profondo e commovente, capace di farci riflettere sul tema degli affetti famigliari, di quanto essi siano una componente fondamentale della nostra vita e di quanto essi siano, purtroppo, spesso trascurati, ma è, soprattutto, un romanzo che spinge a rivedere il nostro modo di rapportarsi con gli altri, con le persone a noi più care, e soprattutto con colei che più ci vuole bene, quella donna che ci ama indiscriminatamente, quella madre così splendidamente simbolizzata nella figura della protagonista Park So-nyo.


                                                                 Gennaro