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giovedì 3 aprile 2014
Recensione del fumetto di Boichi - "Yumin - Hot & Spicy!"
Titolo italiano: Yumin – Hot & Spicy!Titolo originale: Yumin ni gohan wo tabesasetaiStoria di: BOICHIDisegni di: BOICHIEditore italiano: J-POPEditore originale: Shonengahosha Co.Data di pubblicazione in Italia: 2013Data di pubblicazione originale: 2012Volumi: 1 (autoconclusivo)Formato italiano: 12,5X18 cmPrezzo: 5,90 euroGenere: Seinen, Cucina, Commedia, Sentimentale, Eros
Trama:
Un interessante viaggio in lungo e in largo per tutta la Corea in compagnia di Yumin, una bella agente di polizia, e del timido Boichi, alla ricerca dei migliori piatti della tradizione culinaria del Paese del Calmo mattino.
venerdì 7 marzo 2014
Mostra di fumettisti coreani in Francia : "Fleurs qui ne se fanent pas - Je suis la preuve"
La comunicazione visiva, il trasmettere cioè un messaggio attraverso un'immagine, è, come sappiamo, la forma espressiva di più grande effetto comunicativo, in quanto capace, nel più breve tempo possibile e in maniera fruibile da chiunque, di comunicare e ispirare nell'osservatore idee, riflessioni, sentimenti e emozioni, un potere evocativo, questo, reso ancora più forte sulla base dei soggetti rappresentati. È proprio a questo potere evocativo che il governo coreano si è appellato nella sua iniziativa di sensibilizzazione nazionale e internazionale sul delicato tema delle “Comfort women”, tragedia storica del XX secolo argomento della mostra collettiva di autori dal titolo “Fleurs qui ne se fanent pas - Je suis la preuve (titolo originale: 지지않는 꽃 - I'm the evidence, Jijianŭn kkott, trad. “Fiori che non appassiscono”)", realizzata in cooperazione con la privata Associazione coreana per il manhwa e l'istituzione pubblica Komacon (Korea Manhwa Contenst Agency).
Curata dal direttore Shin Myŏnghwan(신명환), “Fleurs qui ne se fanent pas” è stata ospitata dal 30 gennaio al 2 febbraio 2014 alla 41esima edizione dello ANGOULEM Festival International De La Bande Dissinée (Festival Internazionale del fumetto di Angoulêm, Francia), che quest'anno, in occasione della ricorrenza del centenario dall'inizio del primo conflitto mondiale, aveva quale tema principale la rappresentazione e l'invito alla riflessione attraverso il fumetto, sulla guerra e sulle atrocità di quest'ultima.
La mostra, che ha registrato un grande successo di pubblico con ben 17 mila visitatori provenienti da diversi paesi, si struttura in tre differenti spazi espositivi. La sezione Passato è incentrata sulla descrizione del contesto storico dell'Asia Orientale alla vigilia della seconda guerra mondiale e ricostruisce le ragioni e le modalità che hanno portato all'istituzione del corpo militare delle “comfort women” da parte dell'esercito giapponese. La sezione Presente, invece, descrive il funzionamento di quello che George Hicks in un suo celebre saggio sull'argomento ha definito come «il più grande ed elaborato sistema di traffico di donne nella storia dell'umanità», presentando allo spettatore quella che fu la dura realtà della vita di quelle donne costrette ad una simile condizione di schiavitù. La sezione Futuro, poi, è un augurio a che si faccia definitiva chiarezza sull'accaduto, che i carnefici riconoscano le loro colpe assumendosi le proprie responsabilità e chiedano scusa alle loro vittime, e affinché si ponga fine a quelle tendenze negazionistiche e revisionistiche che purtroppo, ancora oggi, permangono (lo stesso svolgimento della mostra in Francia è stato in parte ostacolato dall'Ambasciata giapponese e da alcuni privati le cui manifestazioni hanno portato alla sospensione di parte del programma della stessa che, in origine, avrebbe visto un incontro alla presenza di alcune vittime chiamate a portare testimonianza diretta degli avvenimenti, incontro questo poi non realizzatosi). Infine, quale parte integrante della mostra, è stato destinato uno spazio nel quale i visitatori sono invitati a lasciare un commento e un'impressione sull'argomento, cosa questa che, nella rassegna francese ha visto una commossa partecipazione dei visitatori ma ha anche messo in evidenza di come, ancora oggi, la questione delle “comfort women” sia ancora poco conosciuta.
Opera principale dell'esposizione è "나비의 노래(Canzone di una farfalla)", composta da cento tavole realizzate in inchiostro su carta tradizionale coreana dai due artisti Jeong Ki-young(정기영, scrittore) e Kim Gwang-sung(김광성, disegnatore) e che racconta il dramma di alcune ragazze rapite e costrette con la forza dall'esercito giapponese ad impiegarsi come “comfort women”. Da notare anche la presenza di opere di artisti affermati come Tak Young-ho(탁영호), Lee Hyun-se(이현세), Baek Sung-min(백성민), Park Jae-dong(박재동), Cho Kwan-je(조관제), Oh Sé-young(오세영), Ahn Soo-cheol(안수철), Kang Hyo-suk(광효석), Kang Do-ha(강도하), Park Kun-woong(박건웅), Keum Sook Gendry-Kim(김금숙), Shin Ji-soo(신지수), che si cimentano con successo in questo delicato tema. I contributi di questi ultimi, in forma di racconti brevi, saranno raccolti e pubblicati in volume. Completano l'esposizione le due opere l'Automa, un volume che raccoglie le creazioni dell'artista Ahn Soo-cheol(안수철) e un'istallazione di Lee Je-sŏk(이제석). Inoltre è prevista la proiezione di un inedito lungometraggio animato dal titolo "끝나지 않은 이야기(Una storia ancora senza fine)" assieme al cortometraggio dal titolo "소녀이야기(Herstory)" di Kim Joon-ki(김준기).
Vogliamo segnalare, infine, che, a seguito del grande successo registrato in Francia e sempre per favorire una maggior sensibilizzazione, anche in patria, sull'argomento, la mostra farà tappa nei principali musei coreani a partire dal Bucheon Korea manhwa museum (부천 한국 만화 박물관, Museo del fumetto coreano di Bucheon), dove verrà ospitata dal 18 febbraio al 16 marzo 2014; dal 1 al 13 marzo presso il National Museum of Korean Contemporary History (Deahan minguk yŏgsa bakmulgwan 대한민국역사박물관); dal 2 al 30 marzo presso il Seodaemun Prison History Hall (Soedaemun hyŏngmuso yŏgsagwan 서대문 형무소 역사관); e dal 5 al 30 marzo ad Incheon presso The Museum of Korean Modern Literature (Hanguk kŭndae munhakgwan 한국근대문학관)
Di seguito riportiamo:
link della pagina ufficiale che la rassegna francese ha dedicato alla mostra: http://www.bdangouleme.com/394,exposition-coree-fleurs-qui-ne-se-fanent-pas (in francese)
link della pagina del Bucheon Korea manhwa museum dedicata alla mostra:
http://www.komacon.kr/comicsmuseum/show/plan_view.asp?eh_no=36http://www.komacon.kr/comicsmuseum/show/plan_view.asp?eh_no=36 (in coreano)
mercoledì 18 dicembre 2013
Recensione del romanzo coreano "Terra d'esilio" di Jo Jung-Rae
Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "Terra D'esilio(유형의 땅)" scritto da Jo Jung-Rae (조정래).
Pubblicato in Corea nel 1982 e tradotto in Italia nel 1995, di genere drammatico.
Preview:
C'hǒn Mansǒk è un uomo alla disperata ricerca di pace e serenità all'interno della sua vita segnata sin dall'infanzia da povertà e discriminazione. A nulla serve la ricerca di questa negli affetti o nel coltivare un'ideologia politica. Le proprie azioni, conseguenza della sua volontà di riscatto dalla propria condizione sociale, lo condannano ad una vita nomade, ad una continua fuga e rinuncia a tutto, ad un declino inesorabile che si conclude con il più amaro dei finali.
Clicca per leggere l'intera recensione
Gennaro
mercoledì 6 novembre 2013
Recensione del film d'azione "Rough Cut(영화는 영화다)" di Jang Hoon(장훈)
Titolo : Rough Cut
Titolo originale: 영화는 영화다
Anno: 2008
Durata: 113 min.
Genere: Azione
Regia: Jang Hoon(장훈)
Sceneggiatura: Kim Ki Duk(김기덕), Ok Jin Hoon(오진훈)
Produttore: Kim Ki Duk(김기덕), David Cho(조성규)
Musiche: Roh Hyoung Woo(노형우)
Interpreti: So Ji Sub(소지섭), Kang Ji Hwan(강지환), Hong Soo Hyeon(홍수현), Ko Chang Seok(고창석)
Trama:
Jang Soo Ta(Kang Ji Hwan) è un divo del cinema arrogante e aggressivo. La sua tendenza a venire alle mani, anche nella vita reale, probabilmente è di aiuto alla sua fama, ma quando ferisce gravemente il suo antagonista sul set, scoppia la polemica e la produzione viene sospesa.
Nel frattempo Kang Pae(So Ji Sub) è una vera bomba. Nonostante la sua giovane età, è diventato il numero 2 nel giro della criminalità organizzata. Combattente dalla bravura innata, viene spesso chiamato a risolvere i problemi più spinosi della banda. Tuttavia, nel tempo libero, va spesso al cinema di nascosto per guardare un film, e quando si imbatte in Soo Ta in un locale, gli confessa di aver sempre desiderato fare l’attore. La conversazione tra Soo Ta e Kang Pae è tutt’altro che amichevole: il masochismo di Soo Ta e la freddezza di Kang Pae sono come il giorno e la notte...
Jiji
sabato 24 agosto 2013
Recensione del romanzo "Come una sorella" di Gong Ji-Young
Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "Come una sorella (봉순이 언니)" scritto da Gong Ji-Young (공 지영).
Pubblicato in Corea nel 2005 e tradotto in Italia nel 2007, riscosse molto successo tanto da far registrare un adattamento per il piccolo schermo ad opera dell'emittente coreana MBC nel 2001 nonché una rappresentazione teatrale con medesimo titolo.
Preview:
Bongsun (Bongsoon) è una giovane ragazza dall'adolescenza sfortunata. Abbandonata dalla famiglia di origine, dopo essere stata in orfanotrofio e dalla zia materna, riesce a trovare impiego presso un ricco signore. Sfruttata e maltrattata fisicamente e psicologicamente, decide un giorno di fuggire dal suo padrone trovando ospitalità in una buona famiglia dove si impiega come domestica e ragazza tuttofare. Qui riesce a trovare quella felicità e quell'amore da lei tanto desiderati, grazie anche alla piccola Jiang, una bambina con la quale in veste di balia e compagna di giochi viene ad instaurarsi un rapporto molto profondo che porterà le due a considerarsi come vere sorelle.
Sarà però il tempo e la condizione sociale delle due ad allentarne i legami; il romanzo si chiude a oltre trent'anni di distanza con l'incontro fra Bongsun e Jiang ormai lontane negli affetti quanto nei rispettivi mondi...
Pubblicato in Corea nel 2005 e tradotto in Italia nel 2007, riscosse molto successo tanto da far registrare un adattamento per il piccolo schermo ad opera dell'emittente coreana MBC nel 2001 nonché una rappresentazione teatrale con medesimo titolo.
Preview:
Bongsun (Bongsoon) è una giovane ragazza dall'adolescenza sfortunata. Abbandonata dalla famiglia di origine, dopo essere stata in orfanotrofio e dalla zia materna, riesce a trovare impiego presso un ricco signore. Sfruttata e maltrattata fisicamente e psicologicamente, decide un giorno di fuggire dal suo padrone trovando ospitalità in una buona famiglia dove si impiega come domestica e ragazza tuttofare. Qui riesce a trovare quella felicità e quell'amore da lei tanto desiderati, grazie anche alla piccola Jiang, una bambina con la quale in veste di balia e compagna di giochi viene ad instaurarsi un rapporto molto profondo che porterà le due a considerarsi come vere sorelle.
Sarà però il tempo e la condizione sociale delle due ad allentarne i legami; il romanzo si chiude a oltre trent'anni di distanza con l'incontro fra Bongsun e Jiang ormai lontane negli affetti quanto nei rispettivi mondi...
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lunedì 29 aprile 2013
Recensione del romanzo coreano "Prenditi cura di lei" di Shin Kyung-Sook
Non molti sanno che nel nostro paese vengono tradotti e pubblicati romanzi di autori coreani e libri riguardanti la cultura e la storia coreana. Per questo abbiamo deciso di recensire quelli che riusciremo a trovare.
Il primo di questi è un romanzo di genere drammatico della scrittrice coreana Kyung-Sook Shin, dal titolo “Prenditi cura di lei”. Qua sotto in anteprima, vi presentiamo un piccolo riassunto della trama e dell'analisi interpretativa, mentre la versione completa e più accurata la potrete trovare sul nostro sito ufficiale. (Clicca qui)
Vi auguriamo una buona lettura, della recensione e del romanzo, se ne avrete l'occasione!
Nella stazione della metropolitana di Seoul,
affollata come sempre, una coppia di anziani coniugi in procinto di ritornare
al loro villaggio, si affretta a salire sul treno. Nella calca l'uomo, che
precede la moglie, riesce a salire sul convoglio; un solo istante e la donna,
che da per scontato essere al suo fianco, non vi è più; ha così inizio il
romanzo di Kyung Sook Shin. La ricerca della donna scomparsa è l'occasione per
i membri della sua famiglia (una figlia, un figlio, il marito) di riflettere e
di narrare a turno i loro personali rapporti con quest'ultima, madre e moglie.
Ognuno di loro scoprirà quanto poco sa della donna che è stata sempre a loro
fianco, che ha fatto di tutto per la sua famiglia e che, adesso, ha bisogno del
loro aiuto.
Tema principale del romanzo di Kyung-Sook Shin
è sicuramente l'esaltazione della figura materna, disposta a tutto per il
benessere dei figli e per il bene della sua famiglia. Affianco a questo trovano
spazio anche altre tematiche quali
l'incomprensione e l'assenza di dialogo nei rapporti umani all'interno
della famiglia moderna così come la rapida, ma non priva di difficoltà,
affermazione della donna nella società coreana, un tempo combattuta fra la
necessità dell'adesione al ruolo che tradizionalmente le veniva assegnato,
quello di “madre saggia, brava moglie” e il desiderio di una realizzazione
personale priva di vincoli e restrizioni esterne, realizzazione personale oggi
divenuta possibile.
Prenditi cura di lei, (엄마를 부탁 해, Ŏmma rŭl Put'akhae “Prenditi
cura della mamma”) è un romanzo profondo e commovente, capace di farci
riflettere sul tema degli affetti famigliari, di quanto essi siano una
componente fondamentale della nostra vita e di quanto essi siano, purtroppo,
spesso trascurati, ma è, soprattutto, un romanzo che spinge a rivedere il
nostro modo di rapportarsi con gli altri, con le persone a noi più care, e
soprattutto con colei che più ci vuole bene, quella donna che ci ama indiscriminatamente,
quella madre così splendidamente simbolizzata nella figura della protagonista
Park So-nyo.
Gennaro
sabato 20 aprile 2013
Coreanico How To - Capitolo 3
COREANICO HOW TO
3. Musica
La musica, uno degli aspetti più amati dal pubblico internazionale e grazie al quale la Corea è divenuta un paese globalmente riconosciuto, è ovviamente un argomento che non potevamo tralasciare.
Per darvi una panoramica generale su quella che è la scena musicale coreana, abbiamo pensato di scrivere degli articoli di presentazione riguardanti gli artisti nella sottosezione Artist del sito. Parleremo sia di artisti Idol che Indie (musicisti indipendenti), dando cenni della loro storia e discografia in modo che possiate capire appieno la loro musica.
Per darvi una panoramica generale su quella che è la scena musicale coreana, abbiamo pensato di scrivere degli articoli di presentazione riguardanti gli artisti nella sottosezione Artist del sito. Parleremo sia di artisti Idol che Indie (musicisti indipendenti), dando cenni della loro storia e discografia in modo che possiate capire appieno la loro musica.
Nella sottosezione Lyrics troverete i testi delle canzoni tradotti in italiano, dalle più famose alle meno conosciute in Italia. Per una maggiore fedeltà al testo originale, le traduzioni verranno realizzate direttamente dal coreano all'italiano, pubblicando sia una versione adattata che una letterale, in quanto molti testi reperibili sul web possono risultare meno fedeli, a causa della doppia traduzione da coreano a inglese e da inglese a italiano.Infine per la sottosezione Album recensiremo tutto ciò che li riguarda, dando una nostra opinione sul “packaging”, sulla struttura, sul concept e sulle varie scelte musicali, cercando di analizzare ogni brano nelle sue caratteristiche.
Coreanico Team
venerdì 29 marzo 2013
Speciale Video - Bye Bye Sea & Teen Top
Dopo i primi
due post della sezione musica, continuando a fare ricerche sui programmi e su
altri artisti, sono riuscita a trovare un video un po’ particolare.
Si tratta di
una cover della canzone 환상속의
그대 (Hwan-sang-sok-ui geu-dae) “The Girl
in the Fantasy” dello storico gruppo hip-hop, Seotaeji & Boys.
Questa cover è stata eseguita dagli Annyeongbada (Bye Bye Sea) in collaborazione con i Teen Top (i gruppi di cui abbiamo parlato nei primi due
post della sezione musica!) sul palco del programma Yoon Do-hyun’s MUST, sul canale via cavo MNet. Yoon Do-hyun è il leader di una delle band rock più famose in Corea (parleremo in modo più approfondito della Yoon Do-hyun Band nella sezione musica sul nostro sito) e il suo programma propone i “must”, ovvero gli artisti e le canzoni più significativi della scena musicale coreana. Per questo esibirsi su quel palco è da considerarsi un’esperienza di grande importanza per gli artisti.
Non è molto comune vedere idol groups e
indie band esibirsi insieme. Per questo sono rimasta molto colpita da
quest'esibizione. Due generi musicali completamente diversi, due stili e due
facce della cultura musicale coreana riunite sullo stesso palco. Un'esibizione
forte ma allo stesso tempo divertente.
Ecco un piccolo tran script dell’intervista prima della
canzone:
YB : Facciamo un applauso a questi due gruppi!
Seotaeji & Boys e' arrivato al primo posto come "il mio primo album acquistato da piccolo".Perche' pensate che sia arrivato al primo posto?
C.A.P: Ho sentito che questo album e' uscito nel 1992...ma io sono nato nel 1992.Pero' un album cosi moderno, pensare che e' uscito a quei tempi...deve aver suscitato parecchio scalpore con un sound del genere in quegli anni.
YB : Annyeongbada , voi che ne pensate?
Namoo : Anche io la penso allo stesso modo.Quando lo sentii la prima volta ero molto piccolo ma già a quei tempi mi sembrò abbastanza particolare. Ancora oggi, le canzoni che al tempo erano innovative, vengono apprezzate e amate dal pubblico. Non sentono il passare degli anni e rimangono sempre nuove e attuali.
YB : Ovviamente tutti e due i team pensano che sia una musica eccezionale che e' riuscita a sorpassare anche il tempo.Allora, qual'è la canzone del primo album di Seotaiji&Boys che avete preparato?
Niel : Si la canzone che abbiamo preparato è "You in the Fantasy", insieme agli Annyeongbada noi Teen Top abbiamo riarranggiato la canzone in modo che anche il pubblico possa intereagire. Supportateci!
YB : hai una bella (delicata) voce.
Niel : ah...grazie…
YB : Sono davvero curioso di vedere quest'esibizione. Quindi ecco a voi l'esibizione dei Teen Top e Bye Bye Sea!
Ora vi saluto, grazie a tutti voi che siete rimasti ai vostri posti lascio il palco ai due gruppi! Alla prossima settimana! Grazie!
La versione originale della canzone
completamente diversa dalla cover.
Essendo una canzone abbastanza vecchia, che precede la hallyu wave, non è stato facile trovare dei link ufficiali della canzone originale da potervi mostrare.
Fortunatamente siamo riusciti a trovare il video di un live e un’anteprima della canzone postata gentilmente da un user di You-Tube.
Essendo una canzone così famosa e apprezzata in Corea, sono numerosi gli artisti che hanno fatto delle cover. Vi mostriamo, giusto a titolo informativo, una cover della stessa canzone eseguita dai Big Bang, gruppo che ha vinto gli MTV European music awards come World Wide Act nel 2011.
Per concludere, visto che la cover eseguita da Bye Bye Sea e Teen Top è completamente diversa dall'originale, alcuni potrebbero pensare che non sia stata una buona idea proporla in un programma così importante ma, per questo, lascio a voi decidere!
Essendo una canzone abbastanza vecchia, che precede la hallyu wave, non è stato facile trovare dei link ufficiali della canzone originale da potervi mostrare.
Fortunatamente siamo riusciti a trovare il video di un live e un’anteprima della canzone postata gentilmente da un user di You-Tube.
Essendo una canzone così famosa e apprezzata in Corea, sono numerosi gli artisti che hanno fatto delle cover. Vi mostriamo, giusto a titolo informativo, una cover della stessa canzone eseguita dai Big Bang, gruppo che ha vinto gli MTV European music awards come World Wide Act nel 2011.
Per concludere, visto che la cover eseguita da Bye Bye Sea e Teen Top è completamente diversa dall'originale, alcuni potrebbero pensare che non sia stata una buona idea proporla in un programma così importante ma, per questo, lascio a voi decidere!
Fra
Link Utili:
"The Girl in The Fantasy/You in the Fantasy" versione originale QUI
Cover eseguita dai Big Bang QUI
Articoli su gli artisti:
TEEN TOP
TEEN TOP
giovedì 14 marzo 2013
Out-of-stock Review 01
Etude House - Peel So Good Foam Cleanser
Mi sono capitati sotto mano dei prodotti che, purtroppo, sono finiti Out-of-stock, ovvero non sono più disponibili, quindi abbiamo deciso di creare un post del blog per raccontarvi un po’ le mie disavventure nell’aver testato questi cosmetici.
Il primo di questa (breve) lista, è un peeling della Etude House chiamato Peel So Good Foam Cleanser, nome che gioca sul fatto che, in coreano, Feel e Peel si scrivono allo stesso modo. Interessante vero? Lol
Di questa linea sono disponibili tre diversi prodotti: primo fra tutti, Natural Peel, con la sua caratteristica confezione gialla e dalle proprietà esfolianti basse, che dona alla pelle una sensazione di compattezza; secondo, Enzyme Peel, il prodotto che ho avuto la possibilità di provare, è contenuto in una confezione turchese ed è un peeling con proprietà esfolianti medie che rende la pelle più levigata; ultimo, ma non meno importante il Diamond Peel, peeling dalle capacità esfolianti alte che aiuta il viso a trovare la sua luminosità.
Ma dopo tutto quest’elenco, passiamo al nostro prodotto principale, Enzyme Peel!
Enzyme Peel si differisce dagli altri peeling di questa catena grazie ai suoi piccolissimi microgranuli nascosti nella densa crema e dal colore turchese che riprende la confezione. Profuma leggermente, quindi non è molto invasivo ed è perciò adatto a chi non sopporta odori troppo forti, perfetto per una persona che ha un olfatto sensibile come moi. La sensazione di questi granuli sulla pelle è abbastanza piacevole, ma, nonostante siano decisamente minuscoli, sono in gran numero e potrebbero risultare aggressivi con le pelli sensibili. E nessuno vuole che un prodotto che usa per purificare la pelle te la rovini, dico bene?
Tutto sommato, è un prodotto interessante, senza lode, ma che sì può essere utile da usare una volta ogni settimana. Sarei stata curiosa di provare il Diamond Peel, perché ho visto le foto ed aveva questi granuli perlati di color rosato dall’aspetto intrigante, però non essendo più in vendita, dovremo limitarci a guardarci negli occhi.
Perché mi chiamavano sfiga… sigh.
Giulia.
lunedì 11 marzo 2013
Coreanico How To - Capitolo 2
COREANICO HOW TO
2. Le review
2. Le review
Può
sembrare semplice ma le review richiedono un meticoloso lavoro.
Soprattutto per quanto riguarda la stesura dei testi: trovare le
parole adatte a definire molte sensazioni, gran parte delle quali
estremamente personali, richiede attenzione. Proprio per questo
durante le riunioni nessun testo viene confermato senza
l'approvazione di tutti. Questo ci permette di lavorare con maggiore
tranquillità e precisione. Inoltre, il passarceli a vicenda, ci
aiuta a evitare eventuali errori di battitura e “orrori” di
ortografia che, dopo giornate passate a scrivere al pc, diventano
molto frequenti.
Per ottenere delle recensioni più dettagliate, testiamo personalmente tutti i prodotti. Quando possibile, li condividiamo con ogni membro dello staff per poter avere pareri e reazioni differenti, per fare in modo che le informazioni raccolte siano coerenti e che si possano adattare al maggior numero di persone possibili.
Per ottenere delle recensioni più dettagliate, testiamo personalmente tutti i prodotti. Quando possibile, li condividiamo con ogni membro dello staff per poter avere pareri e reazioni differenti, per fare in modo che le informazioni raccolte siano coerenti e che si possano adattare al maggior numero di persone possibili.
La
parte dei cosmetici è affidata ai membri femminili dello
staff, che dopo esserseli divisi li provano almeno per una settimana.
Mentre il ragazzo (che recensisce solamente pochi cosmetici per uomo)
si occupa principalmente della sezione “cibo”.
La
Corea, sempre in continuo movimento, promuove ogni giorno nuovi
prodotti, e le nostre review, anche dopo essere postate, non sono mai
da considerare “complete”, in quanto verranno fatti degli update
man mano che raccoglieremo nuove informazioni o nel caso in cui il
prodotto venga aggiornato dalla ditta stessa .
Oltre alle recensioni dei prodotti, stiamo lavorando a svariati articoli nei quali approfondiremo argomenti riguardanti in maniera diretta la società coreana moderna , cercando di toccarne tutte le sfaccettature, per potervi dare una visione più ampia che vi possa portare a comprenderla ed appassionarvene sempre di più!
Oltre alle recensioni dei prodotti, stiamo lavorando a svariati articoli nei quali approfondiremo argomenti riguardanti in maniera diretta la società coreana moderna , cercando di toccarne tutte le sfaccettature, per potervi dare una visione più ampia che vi possa portare a comprenderla ed appassionarvene sempre di più!
In
conclusione, stiamo lavorando diligentemente anche ad altre sezioni e
man mano che una si stabilizzerà, passeremo ad aprire l'altra con
relative update settimanali, aggiornamenti e, ovviamente, le sue
“Istruzioni per l'uso” !
Coreanico Team
lunedì 4 marzo 2013
Coreanico How To - Capitolo 1
Come ogni settimana eccoci qui, tutti riuniti per una
nuova sessione di lavoro.
Con questo post, vi presentiamo la prima “rubrica” del blog di coreanico intitolata COREANICO HOW TO.
In questi post spiegheremo in modo più dettagliato cosa facciamo e come ci organizziamo,
sperando che questo vi trasmetta l’impegno
che mettiamo in questo progetto.
COREANICO HOW TO
1.Le riunioni
Abbiamo deciso di riunirci almeno una volta a settimana per poter meglio organizzare il lavoro e per potervi offrire degli articoli di alta qualità.
Neanche il tempo di sedersi e accendere i pc che le idee
fluiscono nelle nostre menti come un fiume in piena. Sono talmente tante che
non è facile organizzarle tutte ed è anche per questo motivo che
teniamo un verbale.
A ogni riunione scriviamo tutte le proposte, sia quelle che vengono accettate sia quelle che vengono rifiutate o rimandate, e annotiamo i progressi che ogni membro dello staff compie con le sezioni che gli sono state affidate. Dopodiché controlliamo i dati delle statistiche settimanali e procediamo con la divisione del lavoro per la settimana a seguire.
Dopo aver deciso i nuovi prodotti da recensire, arriva il momento delle foto!
A ogni riunione scriviamo tutte le proposte, sia quelle che vengono accettate sia quelle che vengono rifiutate o rimandate, e annotiamo i progressi che ogni membro dello staff compie con le sezioni che gli sono state affidate. Dopodiché controlliamo i dati delle statistiche settimanali e procediamo con la divisione del lavoro per la settimana a seguire.
Dopo aver deciso i nuovi prodotti da recensire, arriva il momento delle foto!
Prepariamo i prodotti, montiamo il set, strucchiamo e
ritrucchiamo la modella e… via con il “set fotografico”.
Dopo aver scattato foto a sufficienza, scegliamo le migliori e montiamo la recensione che verrà postata sul sito.
Dopo aver scattato foto a sufficienza, scegliamo le migliori e montiamo la recensione che verrà postata sul sito.
E, dopo una giornata di duro lavoro, non c'è niente di meglio che una bella
cena in compagnia.
Solitamente ceniamo con cibo coreano che cucina la nostra Boss con l’aiuto di suo padre e questo ci aiuta a mantenere alto il morale e a immergerci appieno nella degustazione di cibi che altrimenti non avremo mai l’occasione di assaggiare.
Solitamente ceniamo con cibo coreano che cucina la nostra Boss con l’aiuto di suo padre e questo ci aiuta a mantenere alto il morale e a immergerci appieno nella degustazione di cibi che altrimenti non avremo mai l’occasione di assaggiare.
Talvolta le riunioni si trasformano anche in “sleepovers”. Ovvero, rimaniamo a casa
della Boss e lavoriamo per tutta la notte (o quasi visto che qualche membro
dello staff non riesce a sostenere bene le “ore
piccole”…).
In questo clima calmo e accogliente scriviamo le nostre reviews, il fulcro del nostro progetto.
Ed è proprio di questo che parlerà il prossimo post!
Per adesso ci salutiamo ma ci rivedremo presto con un altro articolo di COREANICO HOW TO!
In questo clima calmo e accogliente scriviamo le nostre reviews, il fulcro del nostro progetto.
Ed è proprio di questo che parlerà il prossimo post!
Per adesso ci salutiamo ma ci rivedremo presto con un altro articolo di COREANICO HOW TO!
Coreanico Team
giovedì 28 febbraio 2013
Salve a tutti!
Questo è il nostro primo post e siamo felici di comunicare che il blog è ora aperto!
Questo
blog verrà utilizzato come diario dove posteremo i backstage delle
“riunioni”, le storie più divertenti, le avventure dello staff e molto altro.
Siamo
sei amici e colleghi appassionati di tutto ciò che è coreano, un
team composto da quattro italiani, due ragazze e due ragazzi, e da tre
ragazze coreane tra cui la nostra“Boss”, ideatrice di questo
progetto.
Quest`ultima, condividendo cibi, nozioni e piccoli aneddoti sul suo paese con i
suoi amici, li ha fatti pian piano appassionare
sempre di più alla Corea. Inoltre, lavorando come interprete
presso alcuni dei più famosi eventi sulla cultura coreana e asiatica
che si svolgono in Italia, si è resa conto che gli appassionati sono
numerosi e in continuo aumento. Per questo motivo ha visto una
possibilità di condividere queste informazioni non solo con i suoi
conoscenti, ma anche con un pubblico più vasto. Molte delle notizie
reperibili in Italia sono focalizzate sulla cultura coreana
tradizionale, e per questo spesso le persone, soprattutto coloro che
si avvicinano alla Corea per la prima volta, tendono a considerare
solo l’aspetto “antico” del paese. Quindi l'ideatrice del progetto ha deciso di prendere un’altra strada: utilizzare aneddoti ed esperienze di vita quotidiana
per rendere più semplice l’approccio fra le due culture.
Continue
innovazioni tecnologiche, internet e ritmi di vita sempre più
frenetici scandiscono le nostre giornate quindi, al
giorno d’oggi, la cultura di un paese non può essere raccontata
soltanto attraverso abiti antichi e vecchie ricette.
Ma,
da quando la Corea è diventata così popolare?
La prima volta che la Corea del Sud, o Repubblica di Corea, si è fatta notare è stato nel 2002 ai mondiali di calcio, quando eliminò la nazionale italiana agli ottavi di finale. Questo scatenò ira e risentimento tra i tifosi ma, fortunatamente è acqua passata. C’è da dire che prima di questo “triste” avvenimento, un vasto numero di persone non sapeva neanche dove la Corea fosse collocata e, prima molto più di adesso, in molti confondevano alcune delle più grandi marche coreane (es. Samsung, LG, Hyundai…) per fabbricazioni di origine americana o giapponese. Quindi, anche se dopo quella partita si sono verificati eventi spiacevoli, la Corea ha iniziato a farsi spazio nell’ideale (e nella geografia) degli italiani.
La prima volta che la Corea del Sud, o Repubblica di Corea, si è fatta notare è stato nel 2002 ai mondiali di calcio, quando eliminò la nazionale italiana agli ottavi di finale. Questo scatenò ira e risentimento tra i tifosi ma, fortunatamente è acqua passata. C’è da dire che prima di questo “triste” avvenimento, un vasto numero di persone non sapeva neanche dove la Corea fosse collocata e, prima molto più di adesso, in molti confondevano alcune delle più grandi marche coreane (es. Samsung, LG, Hyundai…) per fabbricazioni di origine americana o giapponese. Quindi, anche se dopo quella partita si sono verificati eventi spiacevoli, la Corea ha iniziato a farsi spazio nell’ideale (e nella geografia) degli italiani.
Poi,
la cinematografia. Oltre ai pochi pionieri del cinema coreano che già
conoscevano Kim Ki Duk, uno dei primi film che fu inserito nei
palinsesti dei nostri cinema fu “Oldboy”.
Grazie al boom dei film horror iniziato dal giapponese “The Ring”, molti film asiatici sono stati tradotti e distribuiti in Italia. Oggi sono numerosi gli eventi in Italia sulla cinematografia coreana ed anche online le community spopolano e sono ricche di iscritti. Molto famosi sono oggi i drama (telefilm, o serie televisive se proprio vogliamo tradurre) trasmessi sulle varie emittenti coreane e anche su molti canali satellitari internazionali.
Grazie al boom dei film horror iniziato dal giapponese “The Ring”, molti film asiatici sono stati tradotti e distribuiti in Italia. Oggi sono numerosi gli eventi in Italia sulla cinematografia coreana ed anche online le community spopolano e sono ricche di iscritti. Molto famosi sono oggi i drama (telefilm, o serie televisive se proprio vogliamo tradurre) trasmessi sulle varie emittenti coreane e anche su molti canali satellitari internazionali.
L' aspetto positivo di questo fenomeno che ha conquistato giovani e non
solo, è che telefilm e film vengono guardati tutti in lingua
originale. I sottotitoli, ormai reperibili con estrema facilità,
vengono messi a disposizione gratuitamente da appassionati e
volenterosi di condividere.
Chi di voi non ha mai sentito nominare la parola manga? Sapevate che anche in Corea la cultura del fumetto è molto sviluppata, conosciuta e apprezzata?
Molti manhwa (così si chiamano i fumetti coreani) sono anche pubblicati in Italia!
Le
differenze stilistiche con i loro colleghi giapponesi sono numerose,
e una delle prime cose a saltare all’occhio è che si leggono
“all’occidentale” ovvero da sinistra verso destra (mentre, al
contrario, quelli giapponesi si leggono da destra verso sinistra).
Anche il cinema d’animazione (anch'esso chiamato
manhwa),
è molto apprezzato e riconosciuto in Corea. Essendo, però,
un po’ più di nicchia (ma neanche troppo vista l’abbondanza di
talenti coreani in molte delle maggiori case di animazione come
Disney, Pixar, Dreamworks ecc.), soltanto pochi film di animazione
coreani sono stati rilasciati in Italia.
Più
recentemente la Corea del Sud ha raggiunto il boom del successo
grazie al K-pop, ovvero korean pop, un genere musicale molto
apprezzato dai più giovani. Nominiamo, giusto per dare un
riferimento, il cantante PSY che ha suscitato un interesse mondiale
con la sua ultima summer-hit.
Sempre a livello internazionale un'ampia cerchia di persone conosce la Corea per i cosmetici. Ultimamente in Italia sono state lanciate sul mercato le “BB Cream” da numerosi marchi di prodotti di bellezza ma, sicuramente, non molti sanno che questo è uno dei cosmetici coreani più venduti!
Sempre a livello internazionale un'ampia cerchia di persone conosce la Corea per i cosmetici. Ultimamente in Italia sono state lanciate sul mercato le “BB Cream” da numerosi marchi di prodotti di bellezza ma, sicuramente, non molti sanno che questo è uno dei cosmetici coreani più venduti!
Infine,
ben pochi conoscono i cibi e le attrazioni turistiche che questo
paese ha da offrire. Forse avrete sentito parlare del kimchi,
il famoso contorno coreano di cavolo fermentato piccante, ma a meno
che non abbiate amici coreani o che non siate stati in Corea voi
stessi, non potete neanche immaginare le delizie che questo paese ha
da offrire!
Cercheremo di parlarvi di tutto questo e per farlo al meglio e da veri “professionisti” abbiamo deciso di organizzare delle riunioni settimanali dove proviamo e assaggiamo i prodotti che poi recensiremo!
Detto questo, speriamo di non avervi annoiato con tutte queste spiegazioni e presentazioni, anche perché il meglio deve ancora arrivare!
Cercheremo di parlarvi di tutto questo e per farlo al meglio e da veri “professionisti” abbiamo deciso di organizzare delle riunioni settimanali dove proviamo e assaggiamo i prodotti che poi recensiremo!
Detto questo, speriamo di non avervi annoiato con tutte queste spiegazioni e presentazioni, anche perché il meglio deve ancora arrivare!
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