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martedì 27 maggio 2014

Recensione del libro "La stanza di mia moglie" di Eun Hee-Kyung


Preview:

Nel vastissimo panorama della letteratura femminile contemporanea coreana, ancora purtroppo poco nota al pubblico italiano, Eun Hee Kyung (은희경 - Ŭn Hŭigyŏn) occupa un'importante posizione come autrice, principalmente di racconti brevi, danp'yŏn sosŏl  (단편 소설), con a tema la condizione della donna, la solitudine e l'infelicità dell'individuo, l'impossibilità di comunicazione che caratterizza i rapporti umani nella contemporanea realtà coreana e, in generale, nella moderna società industrializzata.
In Italia, di Eun Hee Kyung è stata pubblicata, dalla casa editrice veneziana Cafoscarina nella collana «Cina e Altri Orienti», una raccolta di due racconti dal titolo La stanza di mia moglie, che comprende il racconto di media lunghezza Duo (이중주 - Ijungju), opera di debutto con la quale vinse, nel 1995, il Premio Donga Ilbo, e il racconto breve La stanza di mia moglie (아내의 상자 - Anaeŭi sangja - trad. La scatola della (mia) moglie), del 1998, anch'esso insignito del prestigioso premio letterario Yi Sang.

venerdì 25 aprile 2014

[News] Aggiornamenti incidente del traghetto Sewol


A quasi dieci giorni dall'incidente della Sewŏl(세월호) è possibile tracciare un bilancio più preciso su quella che, sin dalle prime, imprecise notizie pervenuteci, si presentava come una vera e propria tragedia. Ad oggi, 25 aprile, il numero dei morti accertati è salito a 185 mentre si riducono sempre più le speranze di ritrovare i 117 dispersi, tanto che il governo coreano ha più volte annunciato la sua intenzione di sospendere le operazioni di salvataggio al fine di non mettere ulteriormente a rischio la vita dei soccorritori.
Nel frattempo, la magistratura ha già emesso le prime ordinanze di arresto nei confronti del capitano Lee Joon-Seok(이준석) e di altri sei membri dell'equipaggio accusati di non aver adempiuto al loro ruolo e di aver abbandonato la nave prima della messa in salvo dei suoi passeggeri. Intanto le indagini si sono orientate verso l'accertamento delle eventuali responsabilità penali della compagnia di navigazione Chonghaejin Marine Co. Ltd.(청해진해운), proprietaria del traghetto, il cui presidente e gli alti dirigenti sono accusati di aver scarsamente preparato l'equipaggio per fronteggiare eventuali situazioni di emergenza.
Ad aggravare la situazione, la tragedia personale del vicepreside Kang Min-gyu(강민규), morto suicida il 18 aprile a causa del senso di colpa provato per non essere stato in grado di salvare i suoi alunni, così come le accuse rivolte alla presidentessa Park Geun-hye(박근혜) e al suo governo, colpevolizzato di aver mal gestito l'accaduto e di aver pubblicamente lapidato, con parole durissime, il capitano e i membri dell'equipaggio, aggravando di molto la loro già difficile situazione. A ciò vanno sommandosi, notizia di pochi giorni fa, le condoglianze pubbliche espresse dal regime nordcoreano “al governo, alle famiglie e ai superstiti” della tragedia della Sewŏl, un evento questo che non si registrava da oltre dieci anni (in quell'occasione il Governo di Pyŏngyang(평양) espresse la sua solidarietà ai fratelli del sud a seguito dell'incendio della metropolitana di Daegu(대구) e del quasi contemporaneo tifone Maemi che colpì la parte meridionale della Penisola) e che ci ricorda la tragedia sempre viva che la Penisola coreana si trova a vivere.

In questo accavallarsi di notizie che, sicuramente, non hanno giovato all'immagine del Paese, vogliamo qui ricordare quello che è stato l'altro volto della tragedia della Sewŏl, quello che ha messo in mostra la forza, la solidarietà e la fratellanza del popolo coreano. Già dalle prime notizie trapelate dopo l'incidente si veniva a sapere di persone che si rifiutavano di abbandonare la nave per prestare il proprio aiuto agli studenti e che, a seguito di questo loro gesto di altruismo, hanno finito per perdere la propria vita per salvare quella di altri. È il caso questo di Yang Dae-hong(양대홍), membro dell'equipaggio nelle cui ultime parole, così come riportato nella sua ultima telefonata alla moglie Ahn So-hyun(안소현), affermava di star facendo di tutto per salvare i ragazzi intrappolati nella nave. Come lui sicuramente si sono comportati altri dei ventinove membri dell'equipaggio, alcuni dei quali oggi risultano tra i dispersi o tra i morti. La 22enne Park Ji-young(박지영) è tra questi. La ragazza, il cui corpo è stato ritrovato per primo, ha coordinato da efficiente membro dell'equipaggio quale lei era e nonostante il ritardo nell'annuncio di abbandonare-la-nave, le operazioni di messa in sicurezza dei passeggeri cedendo loro il proprio giubbotto di salvataggio e attendendo sino all'ultimo minuto che le persone sotto la sua responsabilità fossero in salvo. Come non ricordare poi l'opera dei sommozzatori, di cui il sottufficiale Yoon D. H.(윤대호) di soli 21 anni ne è divenuto il simbolo, morto in un letto d'ospedale il 20 aprile dopo esservi stato ricoverato per i traumi subiti durante le operazioni di soccorso. A questi la stampa ha giustamente tributato il titolo di “eroi della Sewŏl”.
Molti coreani poi, per dimostrare il loro supporto hanno aderito alla campagna del Fiocco Giallo(노랑리본), promossa da un gruppo di studenti per tener viva la speranza che vi siano ancora dei sopravvissuti e che, nata inizialmente come campagna online sui sociale networks, dove, per aderirvi è sufficiente cambiare la propria immagine profilo con quella del fiocco giallo simbolo della campagna, ha poi visto la partecipazione di moltissime persone di ogni età alle attività ad essa ispirata che si sono tenute in numerosissimi luoghi pubblici in tutto il Paese. A questa catena di solidarietà, infine, si sono aggiunte anche importanti personalità dello spettacolo come Ha Ji won(하지원), Kim Soo Hyun (김수현), Song Seung Hun(송승헌), Ryu Hyun Jin(류현진), Jo Sang Wook(조상욱), Jung Il Woo(정일우) e Kim Bo Sung(김보성), per citarne solo alcune le quali hanno effettuato donazioni personali alle vittime del disastro della Sewŏl.




venerdì 18 aprile 2014

[News] Tragedia del traghetto Sewol (세월호)


Il team di Coreanico intende esprimere tutta la propria solidarietà nei confronti del popolo coreano colpito dalla recente tragedia del traghetto Sewŏl (세월호). A due giorni dall'accaduto, le notizie sono ancora lacunose e incerte mentre, purtroppo, va aumentando con il passare del tempo il numero dei morti accertati, salito a 28 su 284 dispersi.
Il traghetto Sewŏl era partito da Incheon(인천) diretto all'Isola di Jeju 제주, rinomata località turistica del sud del Paese, la mattina del 16 aprile con a bordo 475 persone (poi ritrattate in 459-462), di cui 325 studenti, per la maggior parte studenti del liceo Danwŏn(단원 고등학교) di Ansan(안산) lì diretti per le vacanze. Il traghetto Sewŏl da 6.825 tonnellate di dislocamento e dalla capienza massima di 921 passeggeri, stando alle testimonianze dei superstiti, ha prima sbandato violentemente per poi inabissarsi, attorno alle 9 del mattino, a circa 20 km di distanza dall'Isola di Byungpoong . I soccorsi sono stati tempestivi, giunti sul posto circa 30 minuti dopo l'accaduto, ma la nave ha finito per affondare in sole 2 ore.
Sono in seguito intervenuti 178 sommozzatori coreani aiutati da un corpo della VII flotta statunitense. Le operazioni di soccorso sono però ostacolate dalla scarsa visibilità del fondo e dalle forti correnti sottomarine, e ciò ha portato le autorità, per voce di uno dei coordinatori delle azioni di soccorso, Cho Yang-Bok 조양복, a supporre che coloro che siano rimasti all'interno dello scafo difficilmente possano essere sopravvissuti.
 
Restano ancora sconosciute le ragioni del disastro, sebbene siano state ormai escluse le ipotesi di una collisione fra navi e di un urto con una roccia sommersa che, inizialmente, erano state formulate. L'ipotesi maggiormente accreditata è quella di una manovra improvvisa che ha finito per sbilanciare il peso del traghetto con il conseguente spostamento del carico, veicoli, camion, auto e pullman, parcheggiati nei vari ponti dell'imbarcazione.
Secondo le indagini della procura locale, al momento dell'incidente, riportato, secondo le testimonianze dei superstiti, come un grande boato al quale ha fatto seguito il progressivo inabissarsi del traghetto, alla guida dell'imbarcazione non vi era il capitano, Lee Jun-Seok(이준석), ma il terzo luogotenente,descritto dai media coreani come un giovane inesperto con appena un anno di servizio alle spalle. Ad aggravare, poi, la situazione del capitano il fatto che questi abbia abbandonato la nave assieme all'equipaggio quando 300 dei 475 passeggeri erano ancora sul traghetto e quando non era stato ancora loro comunicato alcun messaggio di abbandonare la nave. Il comandante ha espresso le proprie scuse, vergognandosi per il suo comportamento, dinanzi ai famigliari delle vittime.
La Presidentessa sudcoreana Park Geun-Hye(박근혜), per esprimere la sua vicinanza alle vittime della tragedia, ha voluto visitare la zona del naufragio chiedendo al governo di mobilitare tutte le risorse e le attrezzature possibili per ritrovare i dispersi. Si è poi recata nella palestra di Jindo, vicino al luogo dell'accaduto, dove sono ospitati i famigliari dei dispersi e dove non sono mancate le contestazioni nei confronti del governo, accusato di non aver gestito al meglio la situazione.

Ad oggi la tv di stato coreana, Kbs, conta 164 superstiti, di cui 55 feriti e 78 studenti, 293/294 dispersi, di cui 250 giovani studenti e 28, sin ora accertati, i defunti e fa sapere che, in vista dei recenti fatti, molti eventi e festival, nazionali e non, sono stati cancellati o posticipati. Una tragedia non destinata a finire con questo incidente, come dimostra, notizia di oggi, il suicidio del vicepreside di una delle scuole in gita il quale, sopravvissuto alla tragedia, non ce l'ha fatta a sopportare il senso di colpa e ha deciso di suicidarsi a poca distanza dal luogo dove sono ospitati i famigliari delle vittime, in un disastro che fa temere che il bilancio finale dei morti possa essere maggiore del peggior naufragio della storia della Corea del Sud, avvenuto nel 1970 e nel quale morirono 323 persone.
 
 

lunedì 7 aprile 2014

La questione delle "Comfort Women"


Con il termine “comfort women”, in coreano ŭianbu 위안부 (慰安婦), si identificano quelle donne, il cui numero è stimato tra le 50 mila e le 200 mila che furono reclutate con la forza dai soldati giapponesi come schiave sessuali durante la seconda guerra mondiale, in quello che fu un vero e proprio progetto del governo nipponico atto a evitare, a seguito degli stupri di massa perpetrati dalle truppe del paese del Sol Levante, l'eventuale rivolta delle popolazioni sottomesse dai giapponesi durante la fase espansionistica del paese in Asia Orientale e a garantire la salute e il morale delle truppe nipponiche. La maggior parte di queste (l'80% ma c'è che riporta anche il 90%) erano coreane, ma non mancavano anche donne provenienti dalla Cina, dal Sudest asiatico (Indonesia, Filippine, Malesia), dallo stesso Giappone e dall'Olanda. Le donne vittime di simili accadimenti furono costrette a subire violenze di ogni tipo, sia fisiche che psicologiche; molte di queste poi morirono a causa delle malattie contratte nei luoghi di scarso igiene nei quali erano costrette a prostituirsi; le sopravvissute, invece, a causa dei pregiudizi della società, non solo furono costrette a vivere nella vergogna, ma non ottennero neppure la condanna dei loro carnefici.




Gennaro.

giovedì 3 aprile 2014

Recensione del fumetto di Boichi - "Yumin - Hot & Spicy!"



Titolo italiano: Yumin – Hot & Spicy!Titolo originale: Yumin ni gohan wo tabesasetaiStoria di: BOICHIDisegni di: BOICHIEditore italiano: J-POPEditore originale: Shonengahosha Co.Data di pubblicazione in Italia: 2013Data di pubblicazione originale: 2012Volumi: 1 (autoconclusivo)Formato italiano: 12,5X18 cmPrezzo: 5,90 euroGenere: Seinen, Cucina, Commedia, Sentimentale, Eros 


Trama:

Un interessante viaggio in lungo e in largo per tutta la Corea in compagnia di Yumin, una bella agente di polizia, e del timido Boichi, alla ricerca dei migliori piatti della tradizione culinaria del Paese del Calmo mattino.


mercoledì 26 marzo 2014

Recensione del film di Park Chan Wook : Old Boy (올드보이)













Titolo: Code Name: Jackal / Jackal is coming
Titolo originale: 자칼이 온다
Anno: 2012
Durata: 107 min.
Genere: Commedia
Regia: Bae Hyeong Jun (배형준)
Sceneggiatura: Oh Sang Ho (오상호)
Produttore: Jo Han Joo; Na Yong Guk
Musiche: Kim Joon Seok; Kim Jae Joong

Interpreti:

Song Ji Hyo (송지효) è Bong Min Jung
Kim Jae Joong (김재중) è Choi Hyun
Oh Dal Soo (오달수) è il Detective Ma
Han Sang Jin (한상진) è il Team Leader Shin
Kim Seong Ryeong (김성령) è Angela


Trama:


Clicca qui per leggere l'articolo intero


Jiji

venerdì 7 marzo 2014

Mostra di fumettisti coreani in Francia : "Fleurs qui ne se fanent pas - Je suis la preuve"




La comunicazione visiva, il trasmettere cioè un messaggio attraverso un'immagine, è, come sappiamo, la forma espressiva di più grande effetto comunicativo, in quanto capace, nel più breve tempo possibile e in maniera fruibile da chiunque, di comunicare e ispirare nell'osservatore idee, riflessioni, sentimenti e emozioni, un potere evocativo, questo, reso ancora più forte sulla base dei soggetti rappresentati. È proprio a questo potere evocativo che il governo coreano si è appellato nella sua iniziativa di sensibilizzazione nazionale e internazionale sul delicato tema delle “Comfort women”, tragedia storica del XX secolo argomento della mostra collettiva di autori dal titolo “Fleurs qui ne se fanent pas - Je suis la preuve (titolo originale: 지지않는 꽃 - I'm the evidence, Jijianŭn kkott, trad. “Fiori che non appassiscono”)", realizzata in cooperazione con la privata Associazione coreana per il manhwa e l'istituzione pubblica Komacon (Korea Manhwa Contenst Agency).
Curata dal direttore Shin Myŏnghwan(신명환), “Fleurs qui ne se fanent pas” è stata ospitata dal 30 gennaio al 2 febbraio 2014 alla 41esima edizione dello ANGOULEM Festival International De La Bande Dissinée (Festival Internazionale del fumetto di Angoulêm, Francia), che quest'anno, in occasione della ricorrenza del centenario dall'inizio del primo conflitto mondiale, aveva quale tema principale la rappresentazione e l'invito alla riflessione attraverso il fumetto, sulla guerra e sulle atrocità di quest'ultima.

La mostra, che ha registrato un grande successo di pubblico con ben 17 mila visitatori provenienti da diversi paesi, si struttura in tre differenti spazi espositivi. La sezione Passato è incentrata sulla descrizione del contesto storico dell'Asia Orientale alla vigilia della seconda guerra mondiale e ricostruisce le ragioni e le modalità che hanno portato all'istituzione del corpo militare delle “comfort women” da parte dell'esercito giapponese. La sezione Presente, invece, descrive il funzionamento di quello che George Hicks in un suo celebre saggio sull'argomento ha definito come «il più grande ed elaborato sistema di traffico di donne nella storia dell'umanità», presentando allo spettatore quella che fu la dura realtà della vita di quelle donne costrette ad una simile condizione di schiavitù. La sezione Futuro, poi, è un augurio a che si faccia definitiva chiarezza sull'accaduto, che i carnefici riconoscano le loro colpe assumendosi le proprie responsabilità e chiedano scusa alle loro vittime, e affinché si ponga fine a quelle tendenze negazionistiche e revisionistiche che purtroppo, ancora oggi, permangono (lo stesso svolgimento della mostra in Francia è stato in parte ostacolato dall'Ambasciata giapponese e da alcuni privati le cui manifestazioni hanno portato alla sospensione di parte del programma della stessa che, in origine, avrebbe visto un incontro alla presenza di alcune vittime chiamate a portare testimonianza diretta degli avvenimenti, incontro questo poi non realizzatosi). Infine, quale parte integrante della mostra, è stato destinato uno spazio nel quale i visitatori sono invitati a lasciare un commento e un'impressione sull'argomento, cosa questa che, nella rassegna francese ha visto una commossa partecipazione dei visitatori ma ha anche messo in evidenza di come, ancora oggi, la questione delle “comfort women” sia ancora poco conosciuta.


Opera principale dell'esposizione è "나비의 노래(Canzone di una farfalla)", composta da cento tavole realizzate in inchiostro su carta tradizionale coreana dai due artisti Jeong Ki-young(정기영, scrittore) e Kim Gwang-sung(김광성, disegnatore) e che racconta il dramma di alcune ragazze rapite e costrette con la forza dall'esercito giapponese ad impiegarsi come “comfort women”. Da notare anche la presenza di opere di artisti affermati come Tak Young-ho(탁영호), Lee Hyun-se(이현세), Baek Sung-min(백성민), Park Jae-dong(박재동), Cho Kwan-je(조관제), Oh Sé-young(오세영), Ahn Soo-cheol(안수철), Kang Hyo-suk(광효석), Kang Do-ha(강도하), Park Kun-woong(박건웅), Keum Sook Gendry-Kim(김금숙), Shin Ji-soo(신지수), che si cimentano con successo in questo delicato tema. I contributi di questi ultimi, in forma di racconti brevi, saranno raccolti e pubblicati in volume. Completano l'esposizione le due opere l'Automa, un volume che raccoglie le creazioni dell'artista Ahn Soo-cheol(안수철) e un'istallazione di Lee Je-sŏk(이제석). Inoltre è prevista la proiezione di un inedito lungometraggio animato dal titolo "끝나지 않은 이야기(Una storia ancora senza fine)" assieme al cortometraggio dal titolo "소녀이야기(Herstory)" di Kim Joon-ki(김준기).


Vogliamo segnalare, infine, che, a seguito del grande successo registrato in Francia e sempre per favorire una maggior sensibilizzazione, anche in patria, sull'argomento, la mostra farà tappa nei principali musei coreani a partire dal Bucheon Korea manhwa museum (부천 한국 만화 박물관, Museo del fumetto coreano di Bucheon), dove verrà ospitata dal 18 febbraio al 16 marzo 2014; dal 1 al 13 marzo presso il National Museum of Korean Contemporary History (Deahan minguk yŏgsa bakmulgwan 대한민국역사박물관); dal 2 al 30 marzo presso il Seodaemun Prison History Hall (Soedaemun hyŏngmuso yŏgsagwan 서대문 형무소 역사관); e dal 5 al 30 marzo ad Incheon presso The Museum of Korean Modern Literature (Hanguk kŭndae munhakgwan 한국근대문학관)



Di seguito riportiamo:

link della pagina ufficiale che la rassegna francese ha dedicato alla mostra: http://www.bdangouleme.com/394,exposition-coree-fleurs-qui-ne-se-fanent-pas (in francese)

link della pagina del Bucheon Korea manhwa museum dedicata alla mostra:

http://www.komacon.kr/comicsmuseum/show/plan_view.asp?eh_no=36http://www.komacon.kr/comicsmuseum/show/plan_view.asp?eh_no=36
(in coreano)



giovedì 19 dicembre 2013

Recensione del film di Bae Hyeong Jun : Code Name: Jackal (자칼이 온다)









Titolo: Code Name: Jackal / Jackal is coming
Titolo originale: 자칼이 온다
Anno: 2012
Durata: 107 min.
Genere: Commedia
Regia: Bae Hyeong Jun (배형준)
Sceneggiatura: Oh Sang Ho (오상호)
Produttore: Jo Han Joo; Na Yong Guk
Musiche: Kim Joon Seok; Kim Jae Joong

Interpreti:

Song Ji Hyo (송지효) è Bong Min Jung
Kim Jae Joong (김재중) è Choi Hyun
Oh Dal Soo (오달수) è il Detective Ma
Han Sang Jin (한상진) è il Team Leader Shin
Kim Seong Ryeong (김성령) è Angela


Trama:


Jackal è uno spietato assassino ricercato dalla polizia per un serie di omicidi che in un primo momento erano apparsi come morti accidentali. Il distretto riceve un messaggio da quest’ultimo dicendo che il prossimo sarebbe stata la sua ultima “messa in scena”: l’obiettivo, sconosciuto alla polizia, è Choi Hyun, famoso cantante che si ritrova in un ex motel diventato albergo in attesa della sua amante. Contemporaneamente però spunta fuori un altro personaggio, assoldato dalla ex di Hyun, che vuole ucciderlo. Parliamo della goffa e inesperta killer Bong Min Jung…

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Jiji

giovedì 5 dicembre 2013

Recensione del film di Jo Sung-hee: A werewolf boy (늑대소년)



Titolo: A werewolf boy
Titolo originale: 
늑대소년
Anno: 2012
Durata: 127 min.
Genere: Fantasy romance
Regia: Jo Sung-hee (조성희)
Sceneggiatura: Jo Sung-hee (조성희)
Produttore: Oh Yeong-seok (오영석)
Musiche: Shim Hyun-jung

Interpreti:

Song Joong-ki (송중기) è Chul-soo
Park Bo-young (박보영) è young Suni / Eun-joo
Lee Young-lan (이영란) è Kim Suni
Jang Young-nam (장영남) è Madre di Suni
Yoo Yeon-seok (유연석) è Ji-tae
Kim Hyang-gi (김향기) è Sun-ja


Trama:

Kim Suni è una donna anziana che vive negli Stati Uniti con sua figlia. Un giorno riceve una telefonata dalla Corea in cui la informano che qualcuno è interessato a comprare la sua vecchia casa di campagna. Decide quindi di tornare nel suo paese dove insieme alla nipote Eun-joo raggiunge la casa. Comincia a questo punto la storia della sua giovinezza quando all'età di 17 anni a causa dei suoi problemi polmonari, insieme a tutta la sua famiglia si trasferisce in quella vecchia casa, comprata per loro da Ji-tae, figlio dell’ex partner, del defunto padre di Kim Suni, che è molto attratto dalla giovane. I giorni seguenti mentre si prodigano nelle pulizie, trovano rinchiuso in una stanza del vecchio capanno un giovane di 19 anni circa, incapace di parlare e di comportarsi da essere umano, cresciuto come un animale allo stato brado. La madre di Suni, pensando che fosse uno dei tanti bambini rimasti orfani nella Guerra di Corea, decide di prendersene cura e di adottarlo, dandogli il nome di Chul-soo. In un primo momento Suni è completamente ostile all’idea di aver in casa una persona del genere, ma poi trovando un vecchio libro sull'addestramento dei cani, comincia ad insegnargli piano piano il modo di agire adeguatamente, a parlare e scrivere. Chul-soo si affeziona subito alla ragazza, causando così le gelosie di Ji-tae che cerca in tutti i modi di sbarazzarsi del ragazzo. Ma Chul-soo ha un segreto, non è affatto un ragazzo normale come tutti pensano…


Jiji

venerdì 8 novembre 2013

Letteratura coreana in Italia


In Italia la diffusione di opere della letteratura coreana resta ancora ridotta. Le traduzioni occidentali hanno assunto, anche a causa delle note vicende che hanno interessato la Penisola e che ne hanno reso difficile la diffusione delle stesse al di fuori di quest'ultima, un carattere regolare e continuativo solo a partire dagli anni Ottanta. La difficoltosa affermazione di un mercato della letteratura coreana nel nostro paese è frutto di una serie di cause tra le quali annotiamo, anzitutto, l'ancora ridotto (seppur prossimo al cambiamento) interesse e conoscenza nel nostro paese della Corea. A ciò possiamo sommare quelle differenze fra i due paesi che hanno, sicuramente, riflessi anche sulle traduzioni e sull'affermazione della letteratura coreana in Italia; basti pensare alla poesia, genere letterario per eccellenza in Corea, che, ancora oggi, è più vivo che mai, a differenza che in Italia dove, per questo motivo, trova difficoltà ad essere tradotta. Non possiamo trascurare neppure quelle che sono state le scelte editoriali nel campo della prosa che hanno privilegiato la pubblicazione in Italia di opere della letteratura coreana fondamentalmente incentrate o comunque legate alla tragedia della guerra e della divisione della Penisola, un argomento forse poco appetibile per il mercato editoriale italiano. Recentemente in Corea, dove ha successo la forma del romanzo breve, gli scrittori della nuova generazione sembrano maggiormente interessati all'indagine dell'animo umano, dell'alienazione, dell'infelicità e dello stress del vivere “veloce veloce” (pallì pallì 빨리 빨리) in una società sempre più ricca economicamente ma più povera spiritualmente e moralmente, tematiche queste che sicuramente potrebbero avere maggior appiglio in Italia...


Alcuni libri coreani reperibili in Italia e recensiti sul nostro sito

Gennaro

mercoledì 6 novembre 2013

Recensione del film d'azione "Rough Cut(영화는 영화다)" di Jang Hoon(장훈)





Titolo : Rough Cut
Titolo originale: 영화는 영화다
Anno: 2008
Durata: 113 min.
Genere: Azione
Regia: Jang Hoon(장훈)
Sceneggiatura: Kim Ki Duk(김기덕), Ok Jin Hoon(오진훈)
Produttore: Kim Ki Duk(김기덕), David Cho(조성규)
Musiche: Roh Hyoung Woo(노형우)
Interpreti: So Ji Sub(소지섭), Kang Ji Hwan(강지환), Hong Soo Hyeon(홍수현), Ko Chang Seok(고창석)


Trama:

Jang Soo Ta(Kang Ji Hwan) è un divo del cinema arrogante e aggressivo. La sua tendenza a venire alle mani, anche nella vita reale, probabilmente è di aiuto alla sua fama, ma quando ferisce gravemente il suo antagonista sul set, scoppia la polemica e la produzione viene sospesa. 
Nel frattempo Kang Pae(So Ji Sub) è una vera bomba. Nonostante la sua giovane età, è diventato il numero 2 nel giro della criminalità organizzata. Combattente dalla bravura innata, viene spesso chiamato a risolvere i problemi più spinosi della banda. Tuttavia, nel tempo libero, va spesso al cinema di nascosto per guardare un film, e quando si imbatte in Soo Ta in un locale, gli confessa di aver sempre desiderato fare l’attore. La conversazione tra Soo Ta e Kang Pae è tutt’altro che amichevole: il masochismo di Soo Ta e la freddezza di Kang Pae sono come il giorno e la notte...


Jiji


sabato 21 settembre 2013

Recensione del romanzo coreano "L'altra faccia di un ricordo oscuro" di Yi Kyunyŏng

Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "L'altra faccia di un ricordo oscuro(어두운 기억의 저편)scritto da Yi Kyunyŏng (이 균영).
Pubblicato in Corea nel 1983 e tradotto in Italia nel 1993, di genere drammatico.



Preview:


In una domenica d'autunno un anonimo impiegato si sveglia in una locanda di Imundong. Ancora stordito e confuso dai postumi della sbronza della sera precedente, iniziando a riordinare le sue cose si rende conto di aver smarrito la sua ventiquattrore contenente importanti documenti. Ha così inizio la ricerca della borsa la quale passa inevitabilmente dalla necessità di ricostruire quanto accaduto la sera prima. Numerose sono le domande che si affollano nella sua testa: che cosa aveva fatto la sera precedente? Come si era ridotto in quello stato? Come mai si trovava ad Imundong? e, soprattutto, dov'era finita la sua preziosa ventiquattrore? Partendo da quelle poche certezze che ha, il protagonista tenta di ricomporre come un detective quel puzzle che lo porterà in realtà a scavare nel suo subconscio facendo affiorare un passato che, creduto dimenticato, ha segnato e continua a segnare tutta la sua vita.




Clicca per leggere l'intera recensione


                                                                                                                                                  Gennaro


sabato 24 agosto 2013

Recensione del romanzo "Come una sorella" di Gong Ji-Young

Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "Come una sorella (봉순이 언니)scritto da Gong Ji-Young (공 지영).
Pubblicato in Corea nel 2005 e tradotto in Italia nel 2007, riscosse molto successo tanto da far registrare un adattamento per il piccolo schermo ad opera dell'emittente coreana MBC nel 2001 nonché una rappresentazione teatrale con medesimo titolo.



Preview:

Bongsun (Bongsoon) è una giovane ragazza dall'adolescenza sfortunata. Abbandonata dalla famiglia di origine, dopo essere stata in orfanotrofio e dalla zia materna, riesce a trovare impiego presso un ricco signore. Sfruttata e maltrattata fisicamente e psicologicamente, decide un giorno di fuggire dal suo padrone trovando ospitalità in una buona famiglia dove si impiega come domestica e ragazza tuttofare. Qui riesce a trovare quella felicità e quell'amore da lei tanto desiderati, grazie anche alla piccola Jiang, una bambina con la quale in veste di balia e compagna di giochi viene ad instaurarsi un rapporto molto profondo che porterà le due a considerarsi come vere sorelle.
Sarà però il tempo e la condizione sociale delle due ad allentarne i legami; il romanzo si chiude a oltre trent'anni di distanza con l'incontro fra Bongsun e Jiang ormai lontane negli affetti quanto nei rispettivi mondi...



sabato 27 luglio 2013

Recensione del romanzo coreano "Le nostre ore felici" di Gong Ji-Young

Oggi vi presentiamo un altro romanzo coreano reperibile in Italia, dal titolo "Le nostre ore felici (우리들의 행복한 시간)scritto da Gong Ji-Young (공 지영).
Pubblicato in Corea nel 2005 e tradotto in Italia nel 2007, riscosse molto successo e ne venne realizzata in seguito una versione cinematografica, conosciuta con il titolo "Maundy Thursday", che vede i due protagonisti interpretati da Kang Dong-won e Lee Na-young.


Preview:
Inverno del 1996, Seoul, letto d'ospedale. È da qui che inizia la storia narrata da Mun 
Yujŏng(Moon Yu-Jeong), la storia di un incontro e di una separazione. Yujŏng, giovane docente universitaria un tempo famosa come cantante, proveniente da una ricca famiglia di fede cristiana, è stata appena ricoverata dopo l'ennesimo (il terzo) tentativo di suicidio. Scampata nuovamente alla morte, è il momento delle visite da parte dei parenti, il momento di una originale proposta. Suor  Monica, la zia che Yujŏng non vedeva da ben dieci anni, le propone di accompagnarla nella visita ad un carcerato condannato a morte che ha espresso il desiderio di incontrare quella ragazza che da giovane aveva visto alla televisione cantare l'inno nazionale. Yujŏng accetta pur di non passare un mese in un'ospedale psichiatrico; è così che hanno inizio i loro incontri e la sua ricerca della voglia di ritornare a vivere...


Gennaro



sabato 8 giugno 2013

Out-of-stock Review 02

Skin Food - Apple Vinegar Fresh Foam


Ebbene anch’io mi sono imbattuta in un prodotto out-of- stock. Ero così entusiasta della review che ho chiesto alla Boss di poterla postare sul blog.
Vi parlerò quindi di “Apple Vinegar Fresh Foam” di Skinfood.
Premettendo che io odio le mele (succo di mela, marmellata di mela, torta di mele ecc ) questo prodotto mi ha lasciata davvero sbalordita.
A primo impatto non sembrava un gran ché, il colore giallognolo e la consistenza densa e gelatinosa davano l’idea di un prodotto poco solubile invece, strofinando con le mani bagnate, si è sciolto subito creando moltissima schiuma. A causa di questo, appena aperto ho sprecato un sacco di prodotto ma già al secondo utilizzo, prendendo una piccolissima quantità di foam, sono riuscita a lavare benissimo sia il viso che il collo (evitando così di essere sommersa dalla schiuma…).
Odora di vera mela (forse un odore leggermente più aspro rispetto a una vera e propria mela visto che l’ingrediente principale è l’aceto di mele), e nonostante la mia repulsione per il frutto devo ammettere che sentire un odore così naturale in un cosmetico è davvero piacevole.
Per me che ho una pelle mista ma allo stesso tempo delicata, questo prodotto è stato un vero toccasana. Spesso ho problemi di eccesso di sebo ma, nella settimana in cui l’ho usato, la mia pelle era asciutta e pulita. Durante il giorno diventava meno lucida e (quasi) senza un brufolo.

Visto che avevo finito i prodotti per lo skincare e con le altre ragazze del team ci stavamo apprestando a ordinarne di nuovi per le review, ho chiesto alla boss se potevo ordinarne una confezione grande e… qui l’infausta scoperta TT___TT
A quanto pare Skinfood non ha neanche intenzione di rilasciarne una nuova versione ma, io non perdo la speranza. In caso dovesse risaltare fuori sarà sicuramente il mio primo acquisto.

Fra.

lunedì 29 aprile 2013

Recensione del romanzo coreano "Prenditi cura di lei" di Shin Kyung-Sook


Non molti sanno che nel nostro paese vengono tradotti e pubblicati romanzi di autori coreani e libri riguardanti la cultura e la storia coreana. Per questo abbiamo deciso di recensire quelli che riusciremo a trovare. 
Il primo di questi è  un romanzo di genere drammatico della scrittrice coreana Kyung-Sook Shin, dal titolo “Prenditi cura di lei”. Qua sotto in anteprima, vi presentiamo un piccolo riassunto della trama e dell'analisi interpretativa, mentre la versione completa e più accurata  la potrete trovare sul nostro sito ufficiale. (Clicca qui)
Vi auguriamo una buona lettura, della recensione e del romanzo, se ne avrete l'occasione!


Nella stazione della metropolitana di Seoul, affollata come sempre, una coppia di anziani coniugi in procinto di ritornare al loro villaggio, si affretta a salire sul treno. Nella calca l'uomo, che precede la moglie, riesce a salire sul convoglio; un solo istante e la donna, che da per scontato essere al suo fianco, non vi è più; ha così inizio il romanzo di Kyung Sook Shin. La ricerca della donna scomparsa è l'occasione per i membri della sua famiglia (una figlia, un figlio, il marito) di riflettere e di narrare a turno i loro personali rapporti con quest'ultima, madre e moglie. Ognuno di loro scoprirà quanto poco sa della donna che è stata sempre a loro fianco, che ha fatto di tutto per la sua famiglia e che, adesso, ha bisogno del loro aiuto.

Tema principale del romanzo di Kyung-Sook Shin è sicuramente l'esaltazione della figura materna, disposta a tutto per il benessere dei figli e per il bene della sua famiglia. Affianco a questo trovano spazio anche altre tematiche quali  l'incomprensione e l'assenza di dialogo nei rapporti umani all'interno della famiglia moderna così come la rapida, ma non priva di difficoltà, affermazione della donna nella società coreana, un tempo combattuta fra la necessità dell'adesione al ruolo che tradizionalmente le veniva assegnato, quello di “madre saggia, brava moglie” e il desiderio di una realizzazione personale priva di vincoli e restrizioni esterne, realizzazione personale oggi divenuta possibile.

Prenditi cura di lei, (엄마를 부탁 해, Ŏmma rŭl Put'akhae “Prenditi cura della mamma”) è un romanzo profondo e commovente, capace di farci riflettere sul tema degli affetti famigliari, di quanto essi siano una componente fondamentale della nostra vita e di quanto essi siano, purtroppo, spesso trascurati, ma è, soprattutto, un romanzo che spinge a rivedere il nostro modo di rapportarsi con gli altri, con le persone a noi più care, e soprattutto con colei che più ci vuole bene, quella donna che ci ama indiscriminatamente, quella madre così splendidamente simbolizzata nella figura della protagonista Park So-nyo.


                                                                 Gennaro


sabato 20 aprile 2013

Coreanico How To - Capitolo 3


COREANICO HOW TO

3. Musica

La musica, uno degli aspetti più amati dal pubblico internazionale e grazie al quale la Corea è divenuta un paese globalmente riconosciuto, è ovviamente un argomento che non potevamo tralasciare.
Per darvi una panoramica generale su quella che è la scena musicale coreana, abbiamo pensato di scrivere degli articoli di presentazione riguardanti gli artisti nella sottosezione Artist del sito. Parleremo sia di artisti Idol che Indie (musicisti indipendenti), dando cenni della loro storia e discografia in modo che possiate capire appieno la loro musica.

Nella sottosezione Lyrics troverete i testi delle canzoni tradotti in italiano, dalle più famose alle meno conosciute in Italia. Per una maggiore fedeltà al testo originale, le traduzioni verranno realizzate direttamente dal coreano all'italiano, pubblicando sia una versione adattata che una letterale, in quanto molti testi reperibili sul web possono risultare meno fedeli, a causa della doppia traduzione da coreano a inglese e da inglese a italiano.Infine per la sottosezione Album recensiremo tutto ciò che li riguarda, dando una nostra opinione sul “packaging”, sulla struttura, sul concept e sulle varie scelte musicali, cercando di analizzare ogni brano nelle sue caratteristiche.



                                                                                                          Coreanico Team



venerdì 29 marzo 2013

Speciale Video - Bye Bye Sea & Teen Top


Dopo i primi due post della sezione musica, continuando a fare ricerche sui programmi e su altri artisti, sono riuscita a trovare un video un po’ particolare.
Si tratta di una cover della canzone 환상속의 그대 (Hwan-sang-sok-ui geu-dae) “The Girl in the Fantasy” dello storico gruppo hip-hop, Seotaeji & Boys.


Questa cover è stata eseguita dagli Annyeongbada (Bye Bye Sea) in collaborazione con i Teen Top (i gruppi di cui abbiamo parlato nei primi due post della sezione musica!) sul palco del programma Yoon Do-hyun’s MUST, sul canale via cavo MNet. 





Yoon Do-hyun è il leader di una delle band rock più famose in Corea (parleremo in modo più approfondito della Yoon Do-hyun Band nella sezione musica sul nostro sito) e il suo programma propone i “must”, ovvero gli artisti e le canzoni più significativi della scena musicale coreana. Per questo esibirsi su quel palco è da considerarsi un’esperienza di grande importanza per gli artisti.

Non è molto comune vedere idol groups e indie band esibirsi insieme. Per questo sono rimasta molto colpita da quest'esibizione. Due generi musicali completamente diversi, due stili e due facce della cultura musicale coreana riunite sullo stesso palco. Un'esibizione forte ma allo stesso tempo divertente.



Ecco un piccolo tran script dell’intervista prima della canzone:
YB : Facciamo un applauso a questi due gruppi!
Seotaeji & Boys e' arrivato al primo posto come "il mio primo album acquistato da piccolo".Perche' pensate che sia arrivato al primo posto? 
C.A.P: Ho sentito che questo album e' uscito nel 1992...ma io sono nato nel 1992.Pero' un album cosi moderno, pensare che e' uscito a quei tempi...deve aver suscitato parecchio scalpore con un sound del genere in quegli anni. 
YB : Annyeongbada , voi che ne pensate?
 Namoo : Anche io la penso allo stesso modo.Quando lo sentii la prima volta ero molto piccolo ma già a quei tempi mi sembrò abbastanza particolare. Ancora oggi, le canzoni che al tempo erano innovative, vengono apprezzate e amate dal pubblico. Non sentono il passare degli anni e rimangono sempre nuove e attuali.
 YB : Ovviamente tutti e due i team pensano che sia una musica eccezionale che e' riuscita a sorpassare anche il tempo.Allora, qual'è la canzone del primo album di Seotaiji&Boys che avete preparato?
 Niel : Si la canzone che abbiamo preparato è "You in the Fantasy", insieme agli Annyeongbada noi Teen Top abbiamo riarranggiato la canzone in modo che anche il pubblico possa intereagire. Supportateci! 
YB : hai una bella (delicata) voce.
 Niel : ah...grazie…
 YB : Sono davvero curioso di vedere quest'esibizione. Quindi ecco a voi l'esibizione dei Teen Top e Bye Bye Sea!
Ora vi saluto, grazie a tutti voi che siete rimasti ai vostri posti lascio il palco ai due gruppi! Alla prossima settimana! Grazie!

La versione originale della canzone  completamente diversa dalla cover.
Essendo una canzone abbastanza vecchia, che precede la hallyu wave, non è stato facile trovare dei link ufficiali della canzone originale da potervi mostrare.
Fortunatamente siamo riusciti a trovare il video di un live e un’anteprima della canzone postata gentilmente da un user di You-Tube.
Essendo una canzone così famosa e apprezzata in Corea, sono numerosi gli artisti che hanno fatto delle cover. Vi mostriamo, giusto a titolo informativo, una cover della stessa canzone eseguita dai Big Bang, gruppo che ha vinto gli MTV European music awards come World Wide Act nel 2011.

 Per concludere, visto che la cover eseguita da Bye Bye Sea e Teen Top è completamente diversa dall'originale, alcuni potrebbero pensare che non sia stata una buona idea proporla in un programma così importante ma, per questo, lascio a voi decidere!


Fra



Link Utili:
Esibizione Live di Seotaeji & Boys QUI
"The Girl in The Fantasy/You in the Fantasy" versione originale   QUI
Cover eseguita dai Big Bang QUI

Articoli su gli artisti:
TEEN TOP